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Acconti e trattenute Irpef e Irap più alte in stipendi tra novità Consiglio dei Ministri ieri

Iva rinviata di tre mesi ma salgono acconti tasse: gli aumenti stabiliti in CdM



L’aumento Iva viene rinviato di tre mesi e salgono gli acconti da pagare per imprese e liberi professionisti. Aumentano anche le trattenute direttamente in busta paga dei dipendenti. Il Consiglio dei ministri ha deciso il rinvio di tre mesi dell'aumento di un punto percentuale (dal 21 al 22%) dell'Iva, che sarebbe scattato dal primo luglio, al primo ottobre, ma a scapito di altre spese.

 Per coprire, infatti, il valore che l’aumento dell’Iva avrebbe prodotto, saranno aumentati gli acconti Irap, Ires e Irpef. In particolare, il decreto prevede un aumento al 100% dell'acconto Irpef, al 101% dell'acconto Ires e una tassa al 58,5% del prezzo di vendita per le sigarette elettroniche.

La decisione di questi aumenti ha scatenato immediatamente reazioni polemiche soprattutto dal mondo del Pdl: secondo il leader della Lega, Roberto Maroni, “Il rinvio dell'aumento Iva è una beffa”; secondo il capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, sono “partite di giro, al limite del raggiro. Non sono una cosa seria”.

Secondo i calcoli della Cgia di Mestre, imprese e lavoratori autonomi, con gli acconti fiscali di fine anno verseranno 2,6 miliardi in più. Si tratta di una cifra che, se confermata, coprirebbe abbondantemente il rinvio non di tre, ma di sei mesi dell'aumento Iva.

L’associazione inoltre sostiene: “È vero che l'aumento degli acconti sarà sottratto dai saldi da pagare nel 2014 ma si tratta comunque di un grosso aggravio per artigiani, commercianti, piccoli imprenditori e professionisti che non dispongono della liquidità necessaria”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il