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Marche da bollo: aumenti dal 26 Giugno

Aumentano i costi delle marche da bollo: i motivi



Nuovi aumenti in vigore dal 26 giugno 2013 per le marche da bollo: da martedì 25 giugno, infatti, con l’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto legge 26 aprile 2013 n . 43, è aumentata l’imposta di bollo.

In particolare, le marche da bollo da 1,81 e da 14,62 euro salgono rispettivamente a 2 e 16 euro, evidenziando un aumento netto del 10%. Gli aumenti interesseranno tutti gli atti giuridici sottoposti ad imposta di bollo, come le imposte per le scritture private, gli atti rogati, le pubblicazioni di matrimonio, gli atti di notorietà, ricevute e quietanze, fatture e note dei professionisti senza partita Iva (quindi soggette a marca da bollo di 2 euro).

In pratica, l’aumento riguarderà i costi per le scritture private, per i rogiti notarili, per le pubblicazioni di matrimonio, per gli atti di notorietà in bollo, per ricevute e quietanze, per fatture e note di professionisti senza partita Iva (quindi soggette a marca da bollo).

L'aumento dell'imposta servirà a recuperare 1,2 miliardi di euro per la ricostruzione in Abruzzo, a seguito dei danni provocati dal sisma e assicurerà un trasferimento di 197 milioni di euro all’anno alle zone dell’Abruzzo colpite dal terremoto del 6 aprile 2009, dal 2014 al 2019, necessari per riparare gli immobili danneggiati o per l’acquisto di nuove abitazioni.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il