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Banda Larga Ue è più lenta delle velocità dichiarate

Europei e banda larga: ancora troppo lenta. I motivi e situazione in Italia



Gli europei i più lenti nella banda larga: secondo uno studio della Commissione dell'Unione Europea sulla reale velocità della banda larga, la maggior parte dei cittadini europei non ha a disposizione effettivamente la banda per cui paga.

Secondo Neelie Kroes, commissario UE all'agenda digitale, questo studio “serve ai consumatori per fare scelte maggiormente consapevoli ed è per questo motivo che verrà ripetuto anche l'anno prossimo”.

Lo studio ha preso in considerazione 9104 abitazioni in giro per tutti i Paesi dell'Unione Europea in cui sono state installate delle white box, dispositivi capaci di misurare con precisione la banda realmente disponibile durante la connessione.

Sconfortanti i risultati: è emerso, infatti, che gli utenti in media ottengono solo il 74 % della banda proposta loro nel contratto dai singoli ISP, media che sale all'88 % se si considera il solo upload.

Principale responsabile di questa lentezza sono soprattutto le reti DSL, che solo nel 63,3 % dei casi mantengono quanto promesso, mentre le reti via cavo o su fibra ottengono rispettivamente una media del 91,4 % e dell'84,4 %.

Il problema di questa lentezza è soprattutto, causato dall'elevato tasso di dispersione del segnale da parte dei cavi in rame, che aumenta man mano che ci si allontana dalla centralina principale.

Per quanto riguarda poi la situazione nello specifico in Italia, risulta che solo il 60,4% degli abbonati sfrutti la velocità di connessione per cui ha pagato. Nel Belpaese le performance di rete poi peggiorano maggiormente nelle ore di punta (perdendo fino all'1,76%).

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il