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Acconti Irpef e Irap aumento Decreto Letta 2013 in forse. E' scontro per cancellazione

Pdl contro aumenti decisi dal governo: la situazione acconti Irap e Irpef



E’ scontro aperto sugli aumenti annunciati dal governo per gli acconti di Irap, Ires e Irpef. Per finanziare il rinvio di tre mesi dell'aumento dell'Iva di un punto percentuale, che dal primo luglio sarebbe dovuta passare dal 21 al 22%, il decreto definito dal Consiglio dei Ministri ha deciso di rivedere all’insù il pagamento di tali acconti.

Il provvedimento prevede l'aumento dal 99 al 100% dell'acconto Irpef e Irap versato a decorrere dall'anno d'imposta in corso al 31 dicembre 2013, da persone fisiche e società di persone; e un aumento dell'acconto che gli istituti di credito sono tenuti a versare sulle ritenute sugli interessi e i redditi da capitale. In questo caso l'acconto per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013 passa dal 100 al 110%.

E’ stata inoltre definita una nuova tassa sulle sigarette elettroniche pari al 58,3% del prezzo di vendita che produrrà nuove entrate però solo per il 2014. E’ soprattutto il Pdl ad opporsi ai nuovi aumenti pensati dal governo e preme per modifiche incisive delle coperture, chiedendo al ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni di procedere invece con i tagli di spesa.

Il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, sul decreto, ha detto che “serviva ben altro per far ripartire l'economia”. Ma il premier, Enrico Letta, si è affrettato a precisare che “Non ci sono aumenti di tasse. Il tema della vicenda è la copertura dentro il bilancio. Il Parlamento può trovare altre soluzioni purché stiano dentro il bilancio e dentro il tetto 3%”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il