Iva, Imu, Tares, esodati: il piano del Governo Letta per l'autunno 2013

Governo Letta e questioni ancora aperte: tempi e misure



Dopo il rinvio dell’aumento dell’Iva dal primo luglio al primo ottobre, il congelamento del pagamento dell’acconto di giugno dell’Imu per le abitazioni principali, i nodi che il governo dovrà sciogliere una volta per tutte saranno discussi a fine estate, insieme alle ancora aperte questioni di Tares ed esodati.

Se, infatti, l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota Iva dal 21 al 22 % è slittato al prossimo ottobre e nel frattempo, come annunciato dal governo, sarà rivisto il sistema delle aliquota; il pagamento dell’acconto della tassa sugli immobili posticipato da giugno a settembre, ma solo per le prime case, si attende entro il 21 agosto una riforma definitiva dell’Imu che porti, come auspicato dal Pdl, alla cancellazione totale dell’imposta sulle prime abitazioni, e la questione esodati sembra più aperta che mai fra definizione delle coperture per i primi 130 salvaguardati dal precedente governo Monti e  nuove risorse necessarie, allora il governo il prossimo autunno, scaduti questi rinvii attualmente stabiliti, si ritroverà a dover fare i conti con le questioni fondamentali per la ricrescita dell’economia.

Archiviati i rinvii di Imu e Iva, per cui gli italiani attendono le prossime riforme definitive, resta ancora ingarbugliato il nodo esodati. Qualche giorno fa, il governo ha deciso di stanziare un nuovo mini-fondo di appena 36 milioni di euro da destinare a questi lavoratori, entro la fine dell’anno.

Si tratta di una somma che dovrebbe assicurare un sussidio a coloro ancora sprovvisti di tutela. Ma anche questa, come gli slittamenti di acconto Imu e aumento Iva, è una soluzione tampone , nell’attesa che il governo riesca definitivamente a quantificare quanti effettivamente necessitano di salvaguardie e nuove risorse da destinare a tale scopo.

Senza dimenticare le domande ancora senza risposta per la Tares, la nuova tassa sui rifiuti che sta creando non pochi problemi. La scadenza per il pagamento della prima rata della Tares dovrebbe essere il 30 giugno, in realtà tale scadenza cambia da città a città.

L’importo di questa nuova tassa nelle prime due rate è stata individuata nelle prime due della vecchia Tarsu e quindi nessuna novità di rilievo se non il suo pagamento anticipato di poco più di un mese.

La vera novità vera sarà quella del conguaglio del 31 dicembre mentre la seconda rata scadrà il 18 settembre. Bisognerà, pertanto, attendere il prossimo autunno per sapere come verrà modulato il pagamento del conguaglio.

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di Marianna Quatraro pubblicato il