BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Sigaretta elettronica: tassa e in vendita solo dai tabaccai. Settore in fermento

Nuova tassa su sigarette elettroniche e giro di vite su vendita: le proteste



Giro di vite sulle sigarette elettroniche: dal primo gennaio 2014 le sigarette elettroniche saranno soggette ad una tassa al 58%, misura decisa, insieme agli aumenti degli acconti di tasse come Irap e Irpef, per scongiurare l'aumento di un punto percentuale dell'Iva, dal 21 al 22%, slittato di tre mesi, e quindi in vigore a partire dal prossimo mese di ottobre e non più da oggi, lunedì primo luglio.

La tassa al 58,5% sarà in vigore, come accennato, dal primo gennaio 2014 e sarà applicata, come viene specificato nel testo del decreto, sui prodotti contenenti nicotina o altre sostanze idonee a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati nonchè i dispositivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio che ne consentono il consumo, come i cavi Usb e le batterie.

Il provvedimento ha anche stabilito che le sigarette elettroniche, e-cig, potranno essere vendute solo dai tabaccai, cosa che, come facilmente immaginabile, ha scatenato immediate reazioni delle aziende di settore che temono la chiusura di tutti i punti vendita che si sono aperti nell’ultimo anno.

Critica l'azienda Ovale, una delle principali di questo nuovo settore, secondo cui “Con queste misure ci saranno diecimila nuovi disoccupati stabiliti per decreto. Il governo ha voluto fare un vero e proprio regalo alle lobby dei tabacchi che stanno iniziando adesso ad investire nel settore”.

Critico anche il presidente dell'Associazione nazionale fumo elettronico Massimiliano Mancini che sostiene: “Il governo vuole distruggere il mondo dei produttori, distributori e commercianti del settore della sigaretta elettronica, sviluppatosi in Italia negli ultimi 24 mesi e ormai composto da almeno tremila imprese che hanno assunto giovani e pagano abbondanti tasse e dazi doganali dando lavoro ad almeno cinquemila persone”.

Ma le novità non finiscono qui, perché il nuovo decreto prevede anche che il ministero della Salute eserciti un costante monitoraggio su questi nuovi prodotti, per promuovere le necessarie iniziative anche normative a tutela della salute.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il