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Taglio spesa pubblica: piano Saccomanni e Letta. Cosa potrebbe essere eliminato da Governo

Il piano del governo per ridurre la spesa pubblica



Per trovare nuove coperture e rilanciare la crescita in Italia, non servono solo aumenti e tasse, ma soprattutto tagli alla spesa pubblica. E sembra che il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, sia pronto ad annunciare la cosiddetta 'fase 2' di lavoro del governo.

Il ministro ha detto: “Vogliamo rilanciare l'economia riducendo le tasse su lavoro e imprese. Non possiamo farlo aumentando il debito, quindi dobbiamo ridurre le spese”.

Il governo, spiega, vuole “ridurre le spese correnti. Molto è stato fatto con la revisione della spesa iniziata con Tommaso Padoa Schioppa, mentre lo scorso governo si è concentrato sull'analisi e la valutazione della spesa ma ha avuto una battuta d'arresto con la crisi politica e la fine della legislatura.

Ora riconvocheremo il comitato interministeriale per il controllo della spesa e avremo un commissario straordinario. Porteremo avanti il lavoro di Monti ma esamineremo l'intera strategia e le procedure operative. Ad esempio i costi standard sono stato già applicati sulla spesa sanitaria ma non quella delle Regioni a statuto speciale. Serve un intervento”.

Le ipotesi di lavoro prevedono 200 miliardi di spesa pubblica aggredibile, 10 miliardi da recuperare dagli incentivi alle imprese, risorse da trovare rivedendo il regime degli sconti fiscali, le spese della sanità, la revisione dei valori catastali, i costi delle Regioni, accise su giochi e tabacchi e un possibile accordo con la Svizzera per tassare i capitali esportati illecitamente e recupero risorse provenienti da evasione fiscale (130 miliardi).

Secondo Saccomanni, “ci sono poco più di 200 miliardi di spesa pubblica da poter aggredire”. Altro fronte si apre nella pubblica amministrazione: il ministro per la P.a. Giampiero D'Alia ha spiegato che “per gli statali il blocco delle retribuzioni nel 2014 non poteva essere evitato perchè per riaprire i contratti servono 7 miliardi.

Alcuni passi avanti ora li possiamo fare”. E annuncia che prima dell'estate convocherà l'Aran e i sindacati per aprire la contrattazione sulla parte normativa dei contratti e “penso si possa sostenere e ampliare la contrattazione di secondo livello”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il