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Mobilità e prepensionamenti dipendenti statali da fine Luglio 2013. Per chi e come avverrà

P.A: al via il piano esuberi. Come si farà



Stanno per partire i primi esuberi dei dipendenti statali e di quelli della pubblica amministrazione definiti dall’ex governo. “In poche settimane il governo varerà una proposta organica per chiudere e definitivamente, nell'arco di tre anni, con l'anomalia del precariato nella P.A.e, con la graduale ripresa del turn over, recuperare al normale reclutamento i vincitori dei concorsi”: così ha annunciato il ministro della Pubblica amministrazione, Giampiero D'Alia.

Il ministro ha spiegato che il Consiglio dei ministri ne ha “già discusso nell'ultima riunione e che sul fronte degli esuberi rispetto alle nuove piante organiche ne abbiamo oltre 7000. Il 40% sarà assorbito attraverso i prepensionamenti, il resto attraverso la mobilità”.

Entro la fine di questo mese, infatti, i ministeri e gli enti della Pa centrale dovranno decidere la sorte delle circa 7.800 eccedenze individuate nei propri organici. Compito delle amministrazioni sarà quello di individuare i dipendenti che raggiungerebbero i requisiti previdenziali pre-riforma Fornero entro la fine dell'anno.

Per loro è prevista, infatti, il pensionamento, mentre gli altri saranno soggetti a progetti di mobilità, per destinare alle amministrazioni che ne hanno bisogno il personale in eccesso negli uffici in cui si trova oggi.

Gli esuberi si concentrano in parte, circa 3.314, nell'Inps, che dopo la fusione con Inpdap (l'istituto previdenziale dei dipendenti pubblici) ed Enpals (spettacolo e sport) ha dovuto rivedere la propria organizzazione; un'altra quota (3.236) si concentra nei vari ministeri, mentre il resto del personale in eccesso è stato individuato negli enti pubblici non economici, come Istat e Aci, o negli enti di ricerca. Altra piccola parte d’esuberi è concentrata nell'Enac, l'ente nazionale dell'aviazione civile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il