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Bollette Luce e gas: aumenti e diminuzioni da Luglio. Le nuove tariffe e cosa cambia

Aumenti e cali bollette luce e gas: i motivi e quanto si pagherà



Considerando gli alti costi di bollette di luce e gas cui sono sottoposti i cittadini italiani, il nuovo Decreto del Fare del governo Letta offre un sostanzioso sconto nelle bollette, mettendo in capo ai gestori eventuali scompensi.

Il governo ha, infatti, varato nuove modalità per la determinazione delle tariffe per gli impianti che operano in regime di Cip6 tenendo conto delle recenti riduzioni dei prezzi di mercato. E’ stato anche varato il blocco dei maggiori incentivi che sarebbero scattati per la produzione di energia elettrica con i biocombustibili liquidi e il governo, con un comunicato ufficiale, ha fatto presente come il mancato aumento di queste tariffe porti ad una riduzione delle bollette energetiche di ben 300 milioni di euro annui.

I ribassi in questione scatteranno da oggi, lunedì primo luglio, quando i contribuenti troveranno un calo dello 0,6% sul gas e un aumento dell’1,4% sulla luce. In entrambi i casi si tratterà di circa 7 euro.

Il motivo della diminuzione della bolletta del gas è quello appunto di un nuovo criterio per il pagamento della componente materia prima (41% sulla bolletta), che vedrà l’incremento del mercato spot (che presenta prezzi inferiori) rispetto al tradizionale take or pay, una clausola dei contratti di acquisto del gas che stabilisce il pagamento di una quantità minima di gas anche quando non si proceda a ritirare la materia prima.

L'Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) ha spiegato che “Il nuovo metodo prevede un maggior peso dei prezzi spot, attualmente più favorevoli rispetto a quelli dei contratti di lungo periodo, nel calcolo del prezzo del gas per i clienti serviti in tutela, pari al 20%.

Dal primo luglio, i prezzi di riferimento del gas saranno quindi di 88,44 centesimi di euro per metro cubo, in calo di 0,49 centesimi di euro, tasse incluse, rispetto al trimestre precedente”. Aumenteranno, invece, al contrario, i costi della bolletta elettrica.

Il motivo, in questo caso, è quello “di una leggera diminuzione della materia prima, controbilanciato dall’atteso incremento dei costi di dispacciamento per garantire l’equilibrio e la sicurezza del sistema. L’aumento netto per la famiglia tipo risulta essere quindi pari all’1,4%, con un incremento della spesa su base annua di 7 euro.

Da oggi, primo luglio, in particolare, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica sarà di 19,196 centesimi di euro per kilowattora, con un aumento rispetto al trimestre precedente, di 0,260 centesimi di euro, tasse incluse”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il