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Conti correnti: commissioni e costi 2013 per bonifici, pagamenti e tutte le altre operazioni

Quanto costa gestire conti correnti in Italia: l’analisi



Tassi alle stelle per chi va in rosso sul conto, bonifici che sfiorano gli 8 euro e commissioni per pagare le bollette che arrivano ai 4: aumentano decisamente troppo i costi per mantenere i conti correnti in Italia.

CorrierEconomia ha condotto un’indagine fra cinque grandi banche Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi, Bnl e ne è emerso, nel dettaglio, che i tassi per chi va in rosso (senza avere un fido) arrivano al 24%; le spese per effettuare bonifici sfiorano addirittura gli 8 euro, come nel caso di Unicredit; quelle per pagare le tasse, come l’Imu, aumentano ancora fino a 10 euro, come nel caso di Mps.

I costi per le commissioni per saldare le bollette con l'addebito in conto arrivano a 4 euro (Bnl); a 5 euro per le rate dell'affitto in contanti (Unicredit); a 3 euro per ricaricare le carte prepagate (Bnl).

Sempre dai dati riportati, emerge che sono i depositi bancari tradizionali a costare sempre di più alle famiglie. Scegliere di aprire un conto corrente, da utilizzare in maniera standard, presso uno dei 5 istituti sopra indicati, arriva a costare 99 euro all'anno, tra le spese più costose, come accennato, quella per i bonifici: quelli per cassa, cioè in contanti allo sportello (e su altra banca, in Italia) costano in media, nell’analisi di CorrierEconomia, 5,8 euro.

Per saldare poi le bollette cash, la spesa media è di 2,7 euro; per versare la rata dell'affitto bisogna pagare 2,5 euro se la si addebita in conto; mentre per le tasse in banca, per la delega unificata F23-F24 il costo è zero, negli altri casi la media 7,1 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il