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Imu 2013 prima casa: come potrebbe cambiare la tassa con Governo Letta

Entro l’estate riforma dell’Imu: cosa potrebbe cambiare per le prime abitazioni



Mentre è scaduto il termine per il pagamento dell’acconto di giugno, obbligatorio per i proprietari di seconde abitazioni, palazzi di interesse storico o artistico, ville e abitazioni di lusso, si aspetta di sapere quali novità e ultime notizie sull’Imu saranno rese note dal governo entro l’estate.

Dopo l’annuncio del congelamento del primo pagamento Imu per le prime case, infatti, il premier Letta aveva anche annunciato che entro il 31 agosto sarebbe stata messa a punto una nuova riforma dell’Imu che dovrebbe prevedere diversi cambiamenti.

Ma, mentre il Pdl continua a battere la strada dell’abrogazione definitiva dell’Imu per le prime abitazioni, c’è chi pensa alla rimodulazione dell’imposta in base ai redditi percepiti. L’ipotesi è un innalzamento delle franchigie modulato su 6 fasce di reddito Isee, fissate a 5mila, 7.500, 10 mila, 15mila, fino e oltre 20 mila euro.

Questa operazione lascerebbe esente il 55,4% dei proprietari, per il 14,8% sarebbe previsto uno sconto medio di 150 euro, mentre 5,2 milioni di contribuenti più ricchi tornerebbero a pagare come prima. Il costo dell’operazione sarebbe 2,9 miliardi di euro.

Il percorso sarebbe, però, lungo, perchè dopo aver rimodulato la tassa, a fine anno si andrebbe alla revisione delle rendite catastali, che oggi hanno un valore medio di 82mila euro contro i 180 mila del valore di mercato, e nel 2014 si dovrebbe arrivare alla riforma della tassazione comunale, accorpando nella tassa Ics (Imposta casa e servizi), Imu, Tares, registro e addizionale Irpef regionale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il