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Detrazioni elettrodomestici e arredamenti: come fare domanda. Scadenza e regole Decreto Letta 2013

Come ottenere le detrazioni per spese mobili ed elettrodomestici



La detrazione fiscale del 50% per l’acquisto di mobili, che rientrano nei piani di ristrutturazioni, è stata estesa anche agli elettrodomestici da incasso, ma le spese per mobili ed elettrodomestici dovranno rientrare nel tetto massimo di spesa di 96.000 euro previsto per la ristrutturazione stessa.

Il nuovo emendamento, approvato dalle Commissioni Finanze e Industria del Senato, che ha prorogato le detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni e del 65% per la riqualificazione energetica, estende così il bonus mobili anche agli elettrodomestici da incasso di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) e alle apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

Possono dunque ricevere il beneficio forni, lavastoviglie e frigoriferi da incasso acquistati per arredare un immobile ristrutturato. Il bonus mobili vale per le spese d’acquisto di mobili sostenute tra il 6 giugno e il 31 dicembre 2013, nell’ambito di una ristrutturazione edilizia, mentre la detrazione delle spese per gli elettrodomestici scatterà solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del DL 63/2013.

La detrazione delle spese per i mobili sarà calcolata su un ammontare massimo di 10.000 euro e dovrà essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Per ottenere la detrazione bisognerà effettuare i pagamenti con bonifico e conservare la documentazione nel caso in cui dovessero scattare eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il