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Marche da bollo: prezzi in aumento Giugno 2013. Nuova tassa aumentata

Quanto aumentano i costi delle marche da bollo e a cosa serviranno gli introiti


Per recuperare 1,2 miliardi di euro necessari per la ricostruzione in Abruzzo dopo il sisma che ha colpito la regione e assicurare i 197 milioni di euro all’anno alle zone della regione colpite dal terremoto del 6 aprile 2009, dal 2014 al 2019 per riparare gli immobili danneggiati o per l’acquisto di nuove abitazioni, sono aumentati i costi delle marche da bollo.

Secondo quanto previsto dal Decreto Legge n. 43 del 26 aprile scorso (‘Decreto emergenze’), da mercoledì 26 giugno i prezzi delle marche da bollo hanno subito un rialzo di circa il 10%,passando  da 1,81 e da 14,62 euro a 2 e 16 euro.

L’aumento riguarderà scritture private, rogiti notarili, pubblicazioni matrimoniali, ricevute, quietanze, atti di notorietà in bollo, fatture e note di professionisti senza partita Iva. Saranno, invece, esenti, dal pagamento di questa imposta di bollo le ricevute degli oneri condominiali.

I maggiori introiti provenienti dalla vendita delle marche da bollo, potranno finanziare, oltre la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto in Abruzzo, anche operazioni come il rilancio dell’area industriale di Piombino e la realizzazione degli interventi per l’Expo 2015.

Grazie, infatti, all’aumento delle marche da bollo, nelle casse dello Stato dovrebbero entrare circa 200 milioni di euro l’anno dal 2014 al 2019, oltre a circa 100 milioni per l’anno in corso.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 03/07/2013 alle ore 10:45