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Marche da bollo: aumenti Giugno 2013. Prezzi più alti per nuove tasse scatenano proteste

Quanto sono aumentati i costi delle marche da bollo e per cosa valgono



Sono entrati in vigore ormai da qualche giorno gli aumenti dei costi per le marche da bollo stabiliti per finanziare la ricostruzione delle zone terremotate in Abruzzo.

Tutti i bolli fissi sono passati da 1,81 euro a 2 euro a 14,7 a 16 euro, per effetto della legge 24 giugno 2013 n. 71, in favore delle zone terremotate del maggio 2012, per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e per la realizzazione degli interventi di Expo 2015.

Se l'imposta di bollo di 1,81 euro (oggi 2 euro) si paga per tantissimi atti, da fatture, a conti a tutti i documenti recanti addebitamenti o accreditamenti, anche non sottoscritti, per un valore superiore a 77,47 euro, anche tutti gli atti rogati o autenticati da notai, scritture private, estratti o copie conformi all’originale, atti di notorietà e pubblicazioni di matrimonio costeranno non più 14,7 euro a pagina ma 16.

Più costose anche le domande degli immigrati alla Pubblica Amministrazione che, per la precisione, costano 1,38 euro in più. E così i costi dell’imposta fissa di bollo sono passati da 14,62 a 16 euro. Gli aumenti delle marche da bollo si faranno particolarmente sentire tra gli immigrati, perchè devono acquistarla quando presentano qualsiasi domanda alla Pubblica Amministrazione, e per diversi motivi.

Una circolare del Viminale ha subito comunicato l’aumento agli uffici stranieri delle Questure, chiedendo che vengano informati gli utenti e i patronati e le associazioni che li assistono.

La marca da 16 euro, servirà, per esempio, ogni volta che si chiede il rilascio, il rinnovo o anche un semplice aggiornamento del permesso di soggiorno; o per, chi, per esempio, vuole farsi raggiungere in Italia da moglie, figli o genitori tramite un ricongiungimento familiare.

Aumenti anche per i datori di lavoro che vogliono far arrivare e assumere un lavoratore straniero tramite i flussi d’ ingresso. Si tratta, dunque, di aumenti che colpiranno tutti gli italiani, ancora una volta salassati ma che non ci stanno più. E piovono proteste anche su questa decisione di cui a farne le spese sono sempre i cittadini.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il