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Detrazioni elettrodomestici 2013: per quali tipi, quando e come si può richiesta

Ecobonus anche sugli elettrodomestici e non solo da incasso: come richiederlo



Dalle ristrutturazioni, ai mobili, agli elettrodomestici: è stato, infatti, esteso anche agli elettrodomestici, alle pompe di calore e alle caldaie il bonus per le detrazioni fiscali fissato al 65%, con un emendamento presentato dal governo al decreto efficienza energetica e approvato in Senato.

Lo sgravio Irpef del 50% sulla spesa, con un limite di 10 mila euro, varrà, dunque, anche per l'acquisto di grandi elettrodomestici come frigo, lavatrici, lavastoviglie e non solo ad incasso, come era stato inizialmente annunciato.

I contribuenti che acquisteranno frigoriferi, lavastoviglie e lavatrici entro il 31 dicembre 2013 potranno così usufruire della detrazione del 50% dell'importo sostenuto, fino a un massimo, come accennato, di 10 mila euro. Il bonus varrà per tutti gli elettrodomestici, purchè siano di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). 

L'apparecchio acquistato dovrà essere di pertinenza dell'ambiente in cui si fanno i lavori. La metà dei pagamenti effettuati potrà essere portato in detrazione d'imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

Il soggetto potrà beneficiare di un abbattimento d'imposta pari a 1.000 euro, da suddividere in 10 esercizi. In sede di dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta 2013, infatti, il contribuente godrà di una detrazione pari a 100 euro.

Per poter accedere al bonus sarà necessario documentare l’intervento di ristrutturazione, il cui pagamento deve essere effettuato con bonifico bancario nell’anno 2013.

Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico, ha spiegato che l’estensione dell’ecobonus anche agli elettrodomestici si traduce in “risorse che consentiranno di sostenere un comparto importante, contribuendo in questo modo a dare un sostegno deciso al made in Italy.

Si tratta di un impegno notevole del governo in questa difficile congiuntura economica nell'investire per il rilancio e lo sviluppo. Questa misura contribuirà senza dubbio a finanziare tutta la filiera collegata alla produzione ed installazione delle pompe di calore, producendo effetti positivi su tutto l'indotto”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il