Mutui Luglio-Agosto-Settembre 2013: tassi stabili o più bassi dopo Draghi e Bce, ma ci sono rischi

Previsioni andamento mutui nei prossimi mesi: la situazione attuale e cosa potrebbe accadere



Le parole del presidente della Bce, Mario Draghi, che ha annunciato che manterrà una politica monetaria accomodante, hanno tranquillizzato i mercati, ma anche gli italiani che hanno stipulato un mutuo a tasso variabile.

Draghi ha infatti confermato: “I tassi rimarranno all'attuale livello o più in basso per un periodo esteso”. Ciò significa, dunque, che le rate dovrebbero restare leggere più a lungo e per chi deve stipulare ora un mutuo cresce la convenienza nel breve termine del tasso variabile: se infatti si considerano le offerte attuali e se le previsioni sull'Euribor dovessero essere confermate, potrebbero volerci ben 6 anni prima di uguagliare i migliori tassi fissi su piazza.

Il problema in questi casi di nuova accensione mutui è, però, l'accesso ai finanziamento e lo spread sui nuovi prodotti applicato dalle banche. A causa di questi costi, infatti, nel 2012 il mercato dei mutui in Italia ha chiuso con volumi in calo del 42% rispetto all’anno precedente, con i mutui per l'acquisto della casa che hanno fatto segnare una contrazione del 47%,mentre la componente degli  altri mutui (surroghe e sostituzioni) ha registrato un calo ancora più accentuato, pari al 70,7%.

Ed anche per il 2013 sono previste, al momento, contrazioni del mercato. Secondo Roberto Anedda, direttore marketing di Mutuionline.it, “Si attendono soprattutto le nuove mosse degli istituti di credito a settembre. Non è da escludere un ulteriore aumento degli Irs nei prossimi mesi, nel caso il rendimento del Bund dovesse salire”.

L'andamento degli Irs, infatti, segue il rendimento dei titoli di Stato tedeschi e se questi vengono venduti dal mercato scendono i prezzi e salgono i rendimenti.

Del resto, i tassi dei titoli a 10 anni sono saliti di molto da inizio anno. I rischi mutui per i prossimi mesi sono, dunque, quelli legati ad un possibile incremento dei tassi sia per quanto riguarda i variabili che i fissi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il