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Dipendenti statali: esuberi, contratti, pensioni, mobilità. Piano Governo Letta-D'Alia 2013

Piano nuovo governo per esuberi e pensionamenti: le novità



Insieme alle questioni definite urgenti, il governo Letta ha in programma anche un’altra questione, quella relativa al nuovo piano esuberi 2013-2014. Il ministro della Pubblica amministrazione, Giampiero D'Alia, ha annunciato che “prima della chiusura estiva, il governo varerà una proposta organica per chiudere e definitivamente, nell'arco di tre anni, l'anomalia del precariato nella P.A.”.

Il ministro ha spiegato che sul fronte degli esuberi “rispetto alle nuove piante organiche ne abbiamo oltre 7000. Il 40% sarà assorbito attraverso i prepensionamenti, il resto attraverso la mobilità”.

Entro la fine di questo mese ministeri ed enti della Pa centrale dovranno decidere il futuro di circa 7.800 eccedenze nei propri organici e dovranno individuare i dipendenti che raggiungerebbero i requisiti previdenziali pre-riforma Fornero entro la fine dell'anno.

Per loro è prevista, infatti, una corsia preferenziale verso il pensionamento, mentre gli altri saranno soggetti a progetti di mobilità. Per poter raggiungere il Tfr, i prepensionati della p.a. dovranno maturare i requisiti secondo le norme attualmente in vigore, mentre per coloro che non potranno accedere alla pensione, scatterà la ricollocazione automatica presso altri uffici, e nel caso anche questa non sia effettuabile scatteranno i contratti a tempo parziale.

Ma la vera novità riguarda il blocco delle retribuzioni, esteso anche al 2014. Il Ministro si è detto, infatti, disponibile ad una revisione delle norme. Il ministro D’Alia ha spiegato: “Non c'è alcuna volontà punitiva da parte del governo e credo sia da rivedere una certa criminalizzazione dei dipendenti pubblici che c'è stata in passato.

Bisogna dare atto al pubblico impiego di avere contribuito alla razionalizzazione e al contenimento della spesa pubblica con una contrazione di 300.000 unità e retribuzioni ormai allineate a quelle del settore privato. Tuttavia, il blocco non si poteva evitare perché per riaprire i contratti servono 7 miliardi e non sono nella nostra disponibilità”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il