Forte calo della produzione industriale ad Aprile

Forte calo della produzione industriale. Nel mese di aprile ha registrato un calo dell'8,3% rispetto allo stesso mese del 2005 e dell'1% rispetto a marzo 2006



Forte calo della produzione industriale. Nel mese di aprile ha registrato un calo dell'8,3% rispetto allo stesso mese del 2005 e dell'1% rispetto a marzo 2006. Lo comunica l'Istat, specificando tuttavia che per una corretta interpretazione del dato va considerato l'indice della produzione corretto per i giorni lavorativi, che ha registrato in aprile una diminuzione tendenziale del 2,6% (i giorni lavorativi sono stati 18 contro i 20 di aprile 2005).

Nel confronto tra il periodo gennaio-aprile 2006 e il corrispondente periodo 2005 l'indice della produzione industriale ha presentato un aumento dell'1,7%. Corretto per giorni lavorativi l'indice ha segnato un aumento dell'1,5% (i giorni lavorativi sono stati 82 come nel 2005).

Ad aprile 2006 l'indice relativo ai raggruppamenti delle principali industrie segna, rispetto ad aprile 2005, una variazione positiva solo per i beni strumentali (+2,9%), un calo del 6,1% per i beni di consumo (-6,8% i durevoli, -6% i non durevoli), del 2,9% i beni intermedi e del 2,3% l'energia. Nel confronto tra il primo quadrimestre del 2006 e lo stesso periodo dell'anno precedente si sono registrati incrementi del 5,3% per i beni strumentali e del 4,1% per l'energia; variazioni negative per i beni di consumo (-0,6%, con +0,3% i beni durevoli e -0,9% i non durevoli) e per i beni intermedi (-0,1%).

Gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie rispetto a marzo 2006 sono scesi del 6,1% per l'energia, dell'1,8% per i beni strumentali, dell'1,3% per i beni di consumo e dell'1,2% per i beni intermedi. Per quanto riguarda i settori di attività economica ad aprile 2006 l'indice corretto per giorni lavorativi ha segnato gli aumenti tendenziali più marcati nei settori della chimica e fibra sintetica (+5,4%), degli apparati elettrici e di precisione (+4,4%), dei mezzi di trasporto (+3,8%) e delle macchine e apparecchi meccanici (+2%).

Le variazioni negative più ampie nei settori della carta stampa ed editoria (-13,4%), del legno - (10,4%), delle raffinerie di petrolio (-9,9%) e del tessile e abbigliamento (-8,4%). Nel primo quadrimestre 2006 rispetto allo stesso periodo del 2005 forte calo nel comparto tessile e abbigliamento (-6,7%), nell'estrazione dei minerali (-2,4%) e delle altre industrie manifatturiere (-1,9%). Gli aumenti maggiori hanno interessato i mezzi di trasporto (+7%) dell'energia elettrica, gas e acqua (+5,7%) e degli apparecchi elettrici di precisione (+4,9%).

(AGE)

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il