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Conti deposito: rendimenti e tassi di interesse superiori ai Bot a Luglio 2013

Conti deposito meglio dei Bot: andamento luglio 2013



Per proteggere la propria liquidità sono tanti gli italiani che scelgono i conti deposito, da sempre considerati convenienti, perché sicuri e capaci di garantire buoni rendimenti, anche se dal primo gennaio 2013 l'imposta di bollo è salita, passando dallo 0,10% allo 0,15% annuo sulle somme depositate, con un minimo di 34,2 euro e senza alcun tetto massimo.

Molti hanno pensato che con l’aumento dell’imposta di bollo sui conti deposito, la loro convenienza sarebbe venuta meno, anche perché prima l'onere era pari a soli 1,81 euro per ogni comunicazione alla clientela, motivo per cui la grande maggioranza delle banche era ben disposta ad accollarsela, mentre ora non è più così e non tutte le banche sono disposte ad accollarsi questa spesa.

 ’andamento dei conti correnti risulta, tra l’altro, sempre convenienti e sono gli unici attualmente a garantire il 3% lordo annuo sui 12 mesi. Anche se sono in pochi, come ContoSuIbl di IBLBanca, Deposito Sicuro di Banca Marche e Rendimax di Banca Ifis.

Come ricorda CorrierEconomia, IBLBanca, Banca Ifis, Banca Sistema e Banco Popolare si accollano anche la mini patrimoniale dello 0,15%, prevista per le rendite finanziarie e, quindi, applicata anche sulle somme vincolate dei depositi.

E’ sempre CorrierEconomia a sottolineare come, per ottenere il 3% di rendimento dai conti deposito, è necessario vincolare il proprio denaro per almeno 18 mesi, che salgono a 60 se si vuole raggiungere e superare il 4%. Questi rendimenti continuano, dunque, a rendere i conti depositi principali concorrenti dei Bot.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il