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Borsa, Bot, Obbligazioni aziendali: su cosa investire Luglio-Agosto-Settembre 2013?Consigli analisti

Azioni, Eft, bot: quali i migliori investimenti? I pareri degli esperti



L’andamento del mercato, altalenante, e la volatilità, conseguenza degli ultimi annunci della Fed americana e delle parole del presidente Bce, Mario Draghi, stanno facendo pensare gli investitori e così fra promesse i mantenere politiche monetarie ‘accomodanti’, come confermato da Draghi, e la fine di una politica monetaria iper espansiva negli Usa, come invece detto da Ben Bernanke presidente della Federal Reserve americana, c’è chi si chiede come orientarsi nel ‘favoloso mondo’ degli investimenti.

Obiettivo è investire, senza rischiare troppo, per ottenere rendimenti, seppur non elevatissimi. Dipende dalla soglia di rischio dell’investitore.

Se con lo spread in discesa i Btp erano diventati i prodotti preferiti, oggi, secondo gli esperti, come sottolineato da CorrierEconomia, è meglio orientarsi verso i bond societari, azioni con forte dividendo o fondi a cedola come alternative ai Btp e ai conti deposito, chi, invece, preferisce comunque ancora i titoli di Stato, meglio scegliere quelli a scadenze brevi, che non superino i cinque, sei anni.

Bene anche le azioni: dopo l’annuncio della Federal Reserve, i bond sono crollati, ma le parole di Ben Bernanke di voler porre fine alla politica monetaria espansiva indicano anche una ripresa dell’economia americana, il che vuol dire crescita.

E ciò significa, secondo gli esperti, che se ci sarà la ripresa, a beneficiarne sarà sicuramente il mercato azionario. Ma la scelta delle azioni vale per i più propensi al rischio, altrimenti, per stare tranquilli, è meglio restare sui Bot, anche se Andrea Nascè, direttore investimenti di Ersel sgr al timone del bilanciato Fondersel dal 2004, spiega: “Restiamo dell’idea che l’economia americana sia quella più convincente, in questo momento anche più di quelle dei Paesi emergenti. Quindi la nostra ricetta per i prossimi mesi non cambia: azioni internazionali e oculata diversificazione anche in campo valutario. Aspettando la rivincita del dollaro”.

Dello stesso parere anche Giovanni Daprà, direttore investimenti di MoneyFarm, sim online di consulenza indipendente. Secondo quanto riportato da CorrierEconomia, per Daprà, “Adesso, di fronte alla prospettiva della fine graduale delle iniezioni di liquidità tutti gli asset perdono terreno. Compresi l’oro e le obbligazioni fino a ieri più blasonati.

E questo trend, tra alti e bassi, può continuare finché, appunto, l’economia non si riprenderà sul serio e allora i primi a risalire dovrebbero essere i mercati azionari”.

Per quanto riguarda la composizione di un portafoglio tipo, gli esperti consigliano innanzitutto prudenza, soprattutto per quanto riguarda la durata media dei titoli di Stato, che non supera mai i 3,7 anni di vita residua.

E poi il consiglio è preferire portafogli costruiti utilizzando solamente Etf, Exchange traded fund, quotati in Piazza Affari, e con un orizzonte temporale di due/tre anni. Ma chi ama il rischio e vuole guadagnare anche fino al 5% può orientarsi verso listini azionari mondiali (30%) ma anche verso quelli delle Borse Emergenti (15%).

Il resto della ricetta comprende un 5% di bond europei collegati all’inflazione e una  scommessa sui corporate bond, ma anche in questo caso la liquidità è investita in Btp brevi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il