BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu 2013: prima casa. Le ipotesi del Governo Letta

Come potrebbe cambiare l’Imu: le ipotesi allo studio



Sono diverse le soluzioni allo studio sull'Imu basate essenzialmente sue due pilastri: l'eliminazione completa dell'imposta sulla prima casa o la sua rimodulazione. E non si prevederebbe alcuna stangata sui villini. A precisare queste novità fonti di palazzo Chigi.

Il governo si sta dunque impegnando per superare l'attuale tassazione sugli immobili, ma il problema è come farlo, considerando che il Pdl non ha intenzione di abbandonare la richiesta di un'abolizione totale dell'imposta.

Il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha commentato: “E' un'idea strampalata, quella di colpire i villini con l'Imu. Il catasto è eretto su basi comunali, con unità tipo diverse da zona censuaria a zona censuaria, secondo la tipologia edilizia prevalente a livello locale. Le case a schiera sono classate in un modo da una parte e in un altro modo in un'altra.

Una riforma della tassazione immobiliare veramente equa, e non solo proclamata, deve basarsi sul beneficio che ogni immobile trae dai servizi comunali. E' così in tutto il mondo e solo per questo è stata assegnata agli enti locali”.

In ogni caso la prima ipotesi allo studio prevede che la prima rata, quella di giugno, che finora il governo aveva sospeso fino al 16 settembre, dovrebbe ormai essere scongiurata del tutto e chi è stato esentato per effetto del rinvio a settembre non dovrà più versarla.

Il problema che resta è quella del saldo e la maggioranza dei contribuenti non dovrà preoccuparsi neanche di quello, perché l’80% dei contribuenti non pagherà più l’Imu sulla prima casa. In realtà, l’imposta non scompare del tutto ma viene introdotta una franchigia di 600 euro che esenterà circa l’80% dei contribuenti.

Il restante 20% potrà usufruire comunque di un saldo alleggerito quasi totalmente della prima rata. Altra ipotesi: niente Imu prima casa per tutto il 2013 e riformulazione del tributo a partire dal 2014, cambierà il nome e si chiamerà Tax service e incorporerà anche la Tares.

E più che legata alla proprietà, sarà una tassa agganciata ai servizi, ma anche in questo caso ci saranno cittadini esenti dal pagamento, in base ai nuovi parametri Isee.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il