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Abolizione province: con i risparmi cancellazione imu 2013 prima casa. Governo Letta ci riprova

Abolizione Province, risparmi e ipotesi governo: cosa si sta studiando



Venerdì scorso, il Consiglio dei ministri ha dato via libera al disegno di legge costituzionale per l'abolizione delle province e subito al termine del CdM il premier Letta ha detto: “Auspico che il Parlamento approvi il più rapidamente possibile”.

E ha aggiunto: “Il governo intende salvaguardare i lavoratori delle province e le loro funzioni. Per questo verranno prese altre misure per gestire la fase transitoria”.

Il dl intanto prevede l’abolizione della parola province dalla Costituzione e il premier ha detto: “Il pronunciamento della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittima la riforma, ha bloccato il processo di abolizione delle province, ma dato che manteniamo l'orientamento di dare seguito a quello che era contenuto nel discorso con cui il governo ha ottenuto la fiducia, dove era scritto chiaramente 'abolizione delle province', abbiamo ritenuto necessario intervenire al maggior livello possibile, abrogando la parola province da tutti gli articoli della Costituzione”.

Per quanto riguarda le province i cui organi sono in scadenza, sono previsti interventi ad hoc, che saranno varati nelle prossime settimane, come annunciato dallo stesso premier, perché “i tempi di  approvazione del ddl costituzionale non sono compatibili con le scadenze delle amministrazioni”.

L’abolizione delle Province rientra nell’ambito dei tagli alle spese, il che come riportato su il sussdiario.net da Francesco Forte, economista ed ex ministro delle finanze, “considerando che l’unica competenza loro attribuita è quella delle strade provinciali, nulla vieta che se ne occupi un consorzio tra Comuni o lo Stato. Tutto il resto può essere ridistribuito”.

Ma, considerando quanto avanzato dal Fondo Monetario Internazionale, e cioè che con i risparmi dell’abolizione delle Province si potrà colmare il vuoto che verrà lasciato delle eventuali entrate dell’Imu se sarà abolita, l’economista sostiene se l’Fmi “facesse davvero il proprio lavoro, consiglierebbe di abbassare le tasse riducendo le spese, non spostando le imposte da un settore ad un altro”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il