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Dipendenti statali Governo Letta: no licenziamenti D'Alia ma piano mobilità, precari e pensioni

Mobilità e prepensionamenti per le eccedenze: la ricetta del ministro D’Alia



Nessun licenziamento previsto ma soluzioni attraverso piani di mobilità e prepensionamenti: questa la ricetta del ministro della Pubblica Amministrazione Gianpiero D'Alia per quanto riguarda gli esuberi delle pubbliche amministrazioni.

Il ministro ha detto: “Non ho mai detto che bisogna licenziare dei dipendenti pubblici, ho solo detto che in base ai tagli lineari ci sono circa 7 mila persone in più che devono essere ricollocate e non mandate a casa, bisogna discuterne con i sindacati”.

E sempre con i sindacati, secondo il ministro, bisognerà discutere di un pacchetto di norme per risolvere la questione dei 131 mila precari della P.A.

In un'intervista di qualche giorno fa rilasciata a Il Messaggero, il ministro D'Alia ha precisato: “Nel giro di poche settimane, e comunque prima della chiusura estiva, il governo varerà una proposta organica per chiudere e definitivamente, nell'arco di tre anni, con l'anomalia del precariato nella P.A. e, con la graduale ripresa del turn over, recuperare al normale reclutamento i vincitori dei concorsi.

Il Consiglio dei ministri ne ha già discusso nell'ultima riunione e sul fronte degli esuberi, rispetto alle nuove piante organiche, ne abbiamo oltre 7000. Il 40% sarà assorbito attraverso i prepensionamenti, il resto attraverso la mobilità”.

Poi ha spiegato che “Per gli statali il blocco delle  retribuzioni nel 2014 non poteva essere evitato, perché per riaprire i contratti servono 7 miliardi”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il