BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu 2013 prima casa: ipotesi Governo Letta. Chi dovrebbe pagarla e chi no

Ipotesi riforma Imu allo studio del governo fra rimodulazioni ed esenzioni: cosa cambierà?



Nonostante le pressioni del Pdl, la completa abolizione dell'Imu sulla prima casa non trova ancora conferme da parte del governo, ma allo studio vi sarebbero ipotesi che senterebbero dal pagamento della tassa sugli immobili ben l'80% dei contribuenti e la franchigia, che oggi è di 200 euro più 50 euro per ogni figlio, dovrebbe salire a 600 euro.

Tra le soluzioni proposte, c'è anche quella di sostenere le famiglie numerose, prevedendo l'esenzione di una quota di vani o metri quadrati dell'abitazione, moltiplicata per ciascuno dei componenti del nucleo familiare. Ma resta anche l'idea di rimodulare la tassazione in base ai valori catastali delle abitazioni, o ai valori di mercato censiti dell'Agenzia delle Entrate.

Ma per attuare questo piano bisogna prima varare una riforma del catasto capace di allineare le imposte sulla casa agli effettivi valori di mercato.

Allo studio anche la possibilità di far rientrare l'imposta sugli immobili in una cosiddetta service tax nel 2014. Si tratterebbe di un'imposta che dovrebbe comprendere tutte le spese sulla casa, sui rifiuti e su altri servizi locali come illuminazione, marciapiedi ecc.

Si studia, dunque, in più modi come modificare l'imposta sulla casa e, sulle tempistiche della riforma, il sottosegretario Pierpaolo Baretta ha spiegato che “entro ferragosto verrà presentata la proposta per riformare l’Imu e poi si aprirà un confronto con tutti i soggetti interessati tenendo conto anche che parallelamente si lavorerà sulla delega fiscale che prevede la riforma del catasto”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il