Conti deposito, azioni, obbligazioni, Btp, Bot 2013: dove e come investire. Previsioni Luglio

Cambiano gli scenari economici: quali i migliori investimenti?



Il calo dello spread di qualche tempo fa aveva fatto orientare gli investitori sempre più verso la scelta di Se Btp, ma oggi e nei prossimi mesi, secondo gli esperti, meglio preferire le azioni, tenendo però sempre d'occhio Btp e conti deposito.

Chi, invece, preferisce comunque ancora i titoli di Stato, meglio si orienti su quelli a scadenze brevi, che non superino i cinque, sei anni. Bene anche le azioni: dopo l’annuncio della Federal Reserve, i bond sono crollati, ma le parole di Ben Bernanke di voler porre fine alla politica monetaria espansiva indicano anche una ripresa dell’economia americana, che si traduce in una strada verso la crescita.

E, secondo gli esperti, se ci sarà la ripresa, a beneficiarne sarà il mercato azionario. La scelta delle azioni è consigliata, però, ai più propensi al rischio, altrimenti, per stare tranquilli, è meglio restare sui Bot.

Nei prossimi mesi, dunque, le Borse saranno trainate al rialzo dai tassi bassissimi e dalle operazioni di sostegno all’economia messe in campo dalle Banche centrali. Lorenzo Alfieri, country manager di JPMorgan asset management, uno dei principali gruppi globali del risparmio gestito, spiega che “Le ragioni della crescita dei mercati azionari sono numerose e piuttosto profonde.

Uno degli elementi determinanti del trend positivo delle Borse è la mancanza di valide alternative all’investimento azionario, in un mondo in cui i tassi reali (rendimento netto meno tasso di inflazione) delle obbligazioni governative, e spesso anche di quelle societarie, tende ad essere negativo.

Ma in positivo, a favore dell’investimento in capitale di rischio, giocano anche altri fattori, come il buono stato di salute dei bilanci aziendali, la crescita dei profitti delle grandi corporation, e il fatto che nella seconda parte dell’anno, in Europa, potrebbero registrarsi i primi segnali di uscita dalla recessione”.

Investire in azioni sta diventando, dunque, una scelta diffusa e condivisa. E, per esempio, su Piazza Affari, meglio investire sui titoli dell’auto, comparto salito di circa l’8% da inizio anno; o della salute (+15%), delle materie prime (-16,7%) o delle utilities (+2,8%).

Guardando poi al lunghissimo periodo, bene anche le Borse emergenti. Nei prossimi mesi, continueranno comunque a rendere anche i Btp, mentre il mondo obbligazionario, protagonista nel 2012, potrebbe subire un ridimensionamento.

Per quanto riguarda i Btp, per i risparmiatori che non vogliono correre rischi, meglio puntare, come anticipato,  su emissioni con scadenza breve, ad esempio i Btp biennali, con termine nel 2015, o al massimo quinquennali, rimborsabili nel 2018.

In alternativa ai titoli di Stato, i corporate bond possono essere una valida scelta considerando che a fine 2012 l’indice Iboxx euro corporate bond, uno dei parametri di riferimento del segmento, ha registrato una performance del 13,59%, tra i migliori risultati di sempre. Ma non troppo, perché nel 2013 la situazione è decisamente cambiata e i guadagni si sono ridotti notevolmente.

La scelta, poi, tanto cara agli italiani, di preferire, onde evitare rischi, i conti deposito, vale ancora, considerando che alcuni prodotti arrivano ad offrire ancora il 3% su somme vincolate per determinati periodi di tempo.

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di Marianna Quatraro pubblicato il