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Imu 2013 prima casa: oggi mercoledì 10 luglio decisione Governo Letta. Le ipotesi possibili

Le ipotesi al vaglio del governo per riforma Imu: le possibili modifiche



Si discute oggi, mercoledì 10 luglio, delle ipotesi di lavoro sull’Imu e il commissario Ue Olli Rehn ha dichiarato: “Sono sicuro che il governo italiano prenderà seriamente in considerazione le raccomandazioni”, cioè quella di spostare la tassazione dal lavoro a consumi e proprietà.

Sull'Imu il governo lavora all'ipotesi di agire sui capannoni industriali, ma solo nel 2014. Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha infatti  precisato che “è una cosa che riguarda il 2014, perché si guardano i redditi d'impresa dell'anno prossimo: ci stiamo lavorando nella preparazione degli interventi del 2014”.

Ma non  solo: la riforma dell’imposta sulla casa dovrebbe avvenire in due tempi. Il 2013 dovrebbe bloccare il versamento della tassa sulle prime abitazioni e la prima rata dovrebbe essere cancellata per tutti. Poi, per il saldo di dicembre, è previsto un aumento fino a 600 euro della franchigia dell’imposta.

Ad essere esentati dal versamento del 2013 sarà circa l’80% dei proprietari. Oggi è di 200 euro, più 50 per ogni figlio, la quota esente dalla tassa sull’abitazione.  Agevolazioni dovrebbero arrivare anche alle imprese per i beni strumentali.

In un secondo momento, poi, si dovrà discutere della riforma strutturale dell’imposta, a partire dalla riforma del catasto. Ma il governo potrebbe anche decidere di trasformare l’Imu in una service tax comunale che includa anche la Tares, la nuova tassa sui rifiuti e sui servizi indivisibili.

Il governo sta anche studiando la possibilità di allargare la platea di quanti non hanno goduto dell’esenzione dal pagamento di giugno; immobili di pregio dislocati in aree particolari dei Comuni, come ad esempio i centri storici, che non rientrerebbero nelle categorie degli immobili di lusso A/1, A/8 e A/9 (signorili,  ville e castelli).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il