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Obbligazioni: rendimenti negativi 2013 per crisi tassi. Etf e fondi obbligazionari ne soffrono

Soffrono le obbligazioni: motivi e previsioni



Mentre le previsioni degli esperti ritengono che saranno le azioni che torneranno a crescere come scelta di investimento fra un po’ di tempo, soprattutto una volta passata la bufera degli annunci della fine delle iniezioni di liquidità e l’effetto delle parole di Ben Bernanke di voler porre fine alla politica monetaria espansiva, e le Borse potranno offrire le remunerazioni più interessante , mentre, per quanto riguarda le obbligazioni, obbligazioni non ci si potrà aspettare molto.

Ma per ora tali annunci hanno messo in crisi le gestioni obbligazionarie e a soffrire maggiormente sono Fondi ed Etf specializzati sul reddito fisso che nell'ultimo triennio hanno sempre mantenuto rendimenti annui anche a due cifre, ma che nell'ultimo mese hanno subìto un vero e proprio crollo.

Basti pensare che su 1.180 fondi obbligazionari autorizzati alla vendita in Italia, solo un gruppo di 20 prodotti ha registrato una performance positiva dal 22 maggio scorso, gli altri hanno registrato solo perdite, in poco più di 30 giorni.

La prospettiva della fine graduale delle iniezioni di liquidità, ha provocato squilibri per asset come oro e obbligazioni, fino a qualche tempo fa tra i preferiti, e che ora hanno, dunque, iniziato a perdere terreno.

I tassi soffrono e con loro Etf e fondi obbligazionari. Il mondo obbligazionario, del resto, è sempre molto dinamico e ciò che si nota maggiormente oggi è il crollo degli emergenti, che nessuno si aspettava e che apre a nuove prospettive.

L’indice di settore più utilizzato, il JP Morgan EMBI+, espresso in dollari Usa, è tornato indietro di un anno: nel giugno del 2012 era a livello 640 punti e ha chiuso a 660 venerdì scorso, dopo aver toccato i 710 punti all’inizio di maggio, segnando, dunque, una brusca caduta.

Altro crollo riguarda  il bond Brasile 8,25% 2034, che emesso il 20 gennaio 2004 è progressivamente cresciuto fino alla quotazione massima di 169 del 17 dicembre 2012.

Da allora, nel giro di sei mesi, è sceso a 128, da maggio in poi. Perchè i rendimenti delle obbligazioni tornino a crescere e stabilizzarsi ci vorrà ormai qualche anno e ciò significa che al momento la scelta migliore è quella di addentrarsi nei meandri della diversificazione, in modo da non rischiare troppo, cercando di ottenere comunque rendimenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il