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Mutui 2013: dove provare a fare domande. Le banche che accolgono più richieste

Per ottenere mutui rivolgersi alle banche estere in Italia



Continua ad essere difficile ancora oggi riuscire ad ottenere un mutuo, nel momento in cui si decide di accenderne uno per acquistare una casa, e le difficoltà maggiori riguardano essenzialmente le garanzie, a volte troppo rigide, richieste dalle banche, e il costi, troppo elevati, degli spread applicati dalle banche.

Se, infatti, attualmente lo spread sui mutui è conveniente e i prezzi delle case sono relativamente scesi, tanto da spingere qualcuno a pensare alla convenienza di un acquisto in questo momento, a frenarlo sono le banche, troppo restrittive su tutto.

Secondo un'indagine condotta da Mutui.it e Facile.it sui primi cinque mesi del 2013, da gennaio a maggio, su 5mila casi analizzati, il rapporto tra richieste presentate e finanziamenti erogati non supera il 7%.

La difficoltà di erogazioni mutui mostra forti differenze anche tra Nord e Sud: mentre, infatti, Marche, Lombardia e Liguria riescono ad ottenere approvazione superiori al 10%, e le cose vanno anche meglio in Piemonte (8,7%), Lazio e Umbria (entrambe al 7,5%), al Sud e nelle Isole la situazione è decisamente difficile.

La Campania si attesta al 5%, la Calabria al 3,8%, mentre Basilicata, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia oscillano tra il 4,8% e il 4.1%. a provocare questa forte discrepanza il reddito, che il più delle volte non soddisfa i requisiti. Nonostante l'importo erogato sia sceso stabilmente sotto il 50%, l'80% sia raro e il 100% praticamente inesistente.

Ma per avere una possibilità in più ci si potrebbe rivolgere alle 102 le banche estere operanti in Italia. Si tratta di realtà che hanno 2.700 sportelli, 37mila dipendenti che rappresentano il 16 % del sistema bancario italiano e che, per quanto riguarda i mutui erogati, l'anno scorso hanno registrato 15 miliardi in più di mutui emessi, in controtendenza rispetto alla media nazionale che segnala -3,4%.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il