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Imu 2013: abolizione e cancellazione o detrazioni. Cosa potrebbe cambiare con Governo Letta

Come potrebbe cambiare l’Imu? Le ipotesi alla studio. Decisioni dopo l’estate



Entro il 31 agosto, come annunciato, il governo Letta dovrà prendere decisioni concrete sul futuro dell'Imu. Dopo aver smentito una stangata sui villini, sono due le ipotesi al vaglio per modificare la tassa sugli immobili.

Una consiste nell'eliminazione generale dell'Imu sulla prima casa, l’altra su una rimodulazione della tassa che permetterà di esentare le fasce più deboli dal pagamento e far pagare il conto più salato alle categorie più agiate. Nel primo caso, si perderebbero 4 miliardi, nel secondo una cifra che può oscillare tra 1 e 3 miliardi.

Se, però, l’intenzione è quella di non far pagare a settembre la rata Imu posticipata a giugno per i possessori di prime abitazioni, sarà necessario recuperare entro l'autunno un'entrata di 2 miliardi.

Le altre ipotesi su cui si lavora sono quella che prevede la cancellazione per l’anno in corso della tassa sulla prima casa che verrebbe realizzata in vista della nuova service tax che dal 2014 dovrebbe comprendere insieme all’Imu, anche la Tares e le varie imposte locali sugli immobili; e quella che prevede l’ampliamento della franchigia, oggi fissata a 200 euro, più 50 per ogni figlio, e che potrebbe crescere fino a 600 euro.

Se così fosse, sarebbe esentati dal pagamento della tassa quasi l’80% dei contribuenti e il gettito non subirebbe un taglio delle stesse proporzioni, visto che nel 2012 il 29% dei proventi derivati dall’Imu sulla prima casa di 1,2 miliardi circa sono stati assicurati dai versamenti più alti.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il