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Bot e Bpt: cosa cambia dopo taglio rating Italia. Rischi e possibilità. Consigli analisti

Le conseguenze in Italia per Bot e Btp dopo taglio rating S&P



Ieri, mercoledì 10 luglio, è arrivato, a sorpreso, l’annuncio di un nuovo taglio del rating per l’Italia da parte dell’agenzia di Standard & Poor's, che lo ha portandolo da BBB+ a BBB con outlook negativo, sottolineando che il downgrade dell'Italia è legato all’ulteriore peggioramento delle prospettive economiche.

Ora l’Italia è ad un passo dal gradino ‘junk’, spazzatura. S&P prevede un debito al 129% alla fine del 2013 e che l'economia italiana si contrarrà quest'anno dell'1,9%.

L'outlook negativo assegnato all'Italia da Standard & Poor's indica che ‘c'è almeno una chance su tre che il rating possa essere ridotto ancora nel 2013 o nel 2014, ma nel 2013 gli obiettivi di bilancio in Italia sono potenzialmente a rischio per il differente approccio nella coalizione di governo per coprire un disavanzo frutto della sospensione dell'Imu e del possibile ritardo del pianificato aumento dell'Iva’.

Questo nuovo taglio del rating per l’Italia potrebbe far nuovamente alzare lo spread tra btp e bund e provocare un aumento dei tassi di interesse per btp, bot e obbligazioni. Per vedere quali cambiamenti su Bot e Btp può provocare il taglio del rating da parte di S&P, basta osservare l'andamento dell'asta che si è chiusa ieri.

L'asta dei Buoni Ordinari del Tesoro (Bot) si è infatti conclusa con l’emissione per un valore complessivo di oltre 9 miliardi di euro. La richiesta di titoli ha superato di 1,56 volte l'offerta (contro il tasso di 1,49 della precedente asta) mentre gli interessi lordi offerti dai Bot a12 mesi hanno toccato l'1,072%, contro lo 0,96% circa dell'ultimo collocamento e questo mette in evidenza come gli investitori considerano i bond governativi italiani, anche quelli di breve scadenza, più rischiosi rispetto a qualche settimana fa.

Secondo gli esperti della società di consulenza finanziaria Jc&Associati, potrebbe aprirsi una nuova fase negativa per i titoli italiani, se i prezzi del Btp decennale dovessero calare ulteriormente oltre la soglia del 5% di rendimento. In questo caso, potrebbe verificarsi anche un'ulteriore discesa del prezzi e una crescita dei rendimenti fino al 5,1-5,3% o addirittura fino al 5,7%.

Ma chi sceglie titoli di durata più breve, seguendo i consigli degli analisti di Jc&Associati, dovrà accontentarsi di un interesse abbastanza modesto, perchè i Btp che verranno rimborsati nel 2018, per esempio, offrono poco più del 3% lordo, corrispondente al 2,5-2,8% al netto delle tasse.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il