BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu 2013: chi paga e chi no per prima casa. I calcoli fatti con detrazioni Governo Letta

Avanti con la riforma dell’Imu: cosa potrebbe cambiare e chi non pagherà



Se il Fondo Monetario Internazionale e l'agenzia Standard & Poor's, che proprio due giorni ha ha nuovamente tagliato il rating d'Italia, hanno consigliato al governo di mantenere l'Imu e non cancellarla, il premier Enrico Letta non sembra vacillare nella sua posizione di volerla invece abolire sulle prime case.

Se, infatti, Fmi e S&P hanno sottolineato che eliminando l’imposta sugli immobili l’Italia potrebbe non rispettare il bilancio,  il governo va dritto sulla propria strada, forse anche costretto dal Pdl che da sempre professa ‘O si toglie l’Imu o facciamo cadere l’esecutivo’.

E così Letta ha ribadito: “L’Imu così com’era non ci sarà più. Sulla prima casa l’impegno sarà di toglierla” e ha sottolineato che l’intento del governo è quello di modificare l’attuale regime, colpevole di aver provocato ‘danni’ al sistema economico visto che “è stata una stangata per l’edilizia”.

Come modificare, dunque, il sistema Imu? L’idea è quella, come accennato, di abolire il pagamento Imu sulle prime abitazioni e pensare a modifiche anche per quanto riguarda gli immobili strumentali, come negozi, capannoni e terreni, per sostenere imprese e aziende.

Secondo la commissione Finanze dal ministero dell'Economia, la casa media italiana vale 79.140 euro e in Italia esistono solo 73.273 case di lusso, che sarebbero gli immobili di pregio, ville e castelli, che sono escluse dalla sospensione dell'Imu sull'abitazione principale e valgono in media poco meno di 499mila euro.

Inoltre, i capannoni alle prese quest'anno con il nuovo incremento Imu deciso nel 2011 sono 1,4 milioni, e valgono in media 470.391 euro, i negozi sono poco meno di 2 milioni e studi e uffici sfiorano le 644mila unità.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il