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Nuova sanatoria immigrati bis 2013: quando, come e per chi. Regole, scadenze e requisiti

In arrivo nuova sanatoria per immigrati: istruzioni



Una circolare congiunta dei ministeri del Lavoro e dell’Interno ha annuncio l'arrivo di una sanatoria bis in tema di immigrati per la procedura di emersione scaduta lo scorso anno. Il termine di scadenza della a sanatoria è arrivato il 15 ottobre.

Quest’ultima, così come prevista dal dlgs n. 109/2012, si rivolgeva ai datori di lavoro che alla data del 9 agosto 2012 occupavano irregolarmente, da almeno tre mesi, lavoratori stranieri presenti in Italia dal 31 dicembre 2011, pagando un contributo una tantum di 1.000 euro in aggiunta ai costi contributivi correlati al rapporto lavorativo sanato per un minimo di sei mesi.

Il Decreto Lavoro ha previsto l’introduzione di alcune modifiche al predetto dlgs n. 109/2012, per regolamentare l’ipotesi di chiusura in negativo della sanatoria per cause imputabili al solo datore di lavoro.

Ora, al posto dell’archiviazione della pratica, il diritto a favore del lavoratore di ottenere un permesso di soggiorno per attesa occupazione.

La circolare infatti spiega che, nei casi di rigetto della sanatoria per cause imputabili univocamente al datore di lavoro (e cioè tutte le ipotesi che hanno causato parere negativo da parte della questura o della direzione territoriale del lavoro), la notifica di rigetto trasmessa al lavoratore viene automaticamente integrata della convocazione presso lo sportello unico, ai fini del rilascio del permesso per attesa occupazione.

Per il rilascio del permesso bisogna soddisfare comunque due requisiti: il pagamento dei 1.000 euro e la presenza in Italia del lavoratore al 31 dicembre 2011.

La nuova circolare specifica, inoltre, che ‘la mancanza dell’idoneità alloggiativa non diventa una causa ostativa alla sanatoria e che, altresì, con riferimento specifico alle badanti, l’attestazione del medico di famiglia risulta, da sola, sufficiente a provare la continuità dell’assistenza’. Ciò significa che l’idoneità alloggiativa non rappresenta più un requisito per la sanatoria, l’assenza di essa  non può essere considerata ostativa alla regolarizzazione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il