Imu 2013 prima casa, aziende, capannoni Governo Letta: settimana decisiva. Le ipotesi possibili

Imu: in settimana forse possibili novità. Le ipotesi di modifica allo studio del governo



Si deciderà questa settimana il futuro dell’Imu. Dopo il congelamento del pagamento della prima rata di giugno per le prime abitazioni, il governo entro la fine di agosto dovrà presentare una riforma completa sulla tassazione sugli immobili, come annunciato tempo fa.

E questa riforma dovrà risolvere una volta per tutte il nodo ingarbugliato dei pagamenti, della loro entità e di chi sarà effettivamente tenuto a pagare, quanto e come. Ma sono diverse le discussione nate in merito alle modifiche che dovranno toccare l’Imu.

Diverse anche le proposte di cambiamento in ballo. Tra le ipotesi allo studio, quella di annullare l’imposta per chi ha un mutuo sull’80% della casa; la rimodulazione complessiva della tassazione sulla casa, che in Italia vale circa 50 miliardi di euro ogni anno, e la cui rimodulazione potrebbe basarsi su criteri come numero di figli, reddito, parametri Isee, valore catastale della casa; e quella di una tax service, una tassa che unisca Imu e Tares sui rifiuti.

Si pensa, infatti, a rendere l'Imu un'imposta totalmente comunale che potrebbe incorporare anche la Tares se si decidesse di dare seguito all'ipotesi di service tax abbozzata nelle scorse settimane.

Dovrebbero poi continuare a pagare l'imposta sulla prima casa coloro che possiedono un'abitazione di lusso, magari ampliando la platea rispetto a quella esentata dalla sospensione dell'acconto decisa con il Dl 54.

Ma il governo sarebbe pronto anche a renderla deducibile per le imprese: capannoni, negozi, botteghe potrebbero, infatti, a vere la possibilità di detrarre la tassa, e probabilmente in misura parziale visto che l'intera Imu sulle imprese vale 10 miliardi ed è molto difficile che venga considerata deducibile al 100%.

Se invece entro il 15 agosto, termine fissato dal ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, non si fosse trovata una soluzione resterebbe l’alternativa di un rinvio a fine anno insieme all’aumento di un punto percentuale dell’Iva.

In ogni caso ogni modifica sarà possibile se si riusciranno a reperire le coperture adeguate, e per farlo si pensa innanzitutto a tagli di spesa mirati.  Intanto, il Pdl continua a chiedere l'abolizione dell'Imu sulla prima casa ma il Pd parla ‘solo’ di un aumento della deduzione.

La strada privilegiata attualmente sembra, infatti, essere quella che vuole trasformare la sospensione della prima rata in una cancellazione, con un innalzamento della detrazione da 200 a 600 euro a partire dal 2014 tale da esentare l'80% degli immobili.

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di Marianna Quatraro pubblicato il