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Sciopero benzinai oggi 16 Luglio 2013 fino al 19 Luglio su autostrade e tangenziali. Gli orari

Blocco delle pompe da questa sera alle 22. In Italia prezzi carburanti più cari d’Europa



Nuovo stop dei benzinai che hanno annunciato uno sciopero su rete stradale, autostradale e tangenziali, che si terrà a partire da questa sera, martedì 16 luglio, alle 22, e fino alle 6 di venerdì 19.

Faib, Fegica e Anisa hanno indetto il blocco per protestare contro l'imposizione prezzi dei carburanti più alti d'Europa; livello di royalty aumentati di oltre il 700% in 10 anni; accordi collettivi economici scaduti mediamente da più di quattro anni; impegni assunti con Intese formali sottoscritti in sede istituzionale disattesi; e norme di legge violate.

Intanto, dopo la decisione di qualche giorno fa di Eni di ritoccare all'insù i suoi listini carburanti, anche  le altre compagnie si sono adeguate, decidendo aumenti di carburanti con rincari che variano da 0,005 a 0,015 euro il litro. Ma i prezzi praticati sul territorio sono in aumento per tutti, no-logo comprese. Shell ha stabilito un +1,5 cent su benzina e diesel; Totalerg rispettivamente con +1,5 e +1; Tamoil e Q8 un +1 sempre su entrambi i prodotti; Ip e Esso un +0,5.

E i rialzi hanno interessato , che nche il gpl sale tra 1 e 1,5 cent euro/litro.  Ma il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato ha disposto un richiamo ai petrolieri per quanto riguarda l'aumento dei prezzi dei carburanti.

E ha spiegato: “Il rincaro è prevalentemente dovuto ad un aumento del greggio e della domanda e per questo i petrolieri aumentano il prezzo. Ma lo stacco, cioè la differenza tra quanto crescono i listini europei rispetto ai nostri, è minimo. Ho comunque già disposto un richiamo ai petrolieri chiedendo loro di tenere conto della situazione del nostro Paese”.

L'Italia, intanto, si piazza sul podio per i carburanti più cari d'Europa. Il primato emerge dai dati resi noti dalla Cgia di Mestre che ha messo a confronto il prezzo alla pompa della benzina verde e del gasolio di autotrazione dei Paesi dell'area dell'euro al 13 luglio 2013.

Risultato: con un prezzo medio della benzina pari a 1,742 euro al litro, gli automobilisti italiani sono, dopo gli olandesi (1,797 euro al litro), i più penalizzati in Ue, a causa soprattutto di un livello di tassazione (accise + Iva) che tocca 1,030 euro al litro. Rispetto alla media dei paesi dell'area dell'euro, il prezzo al litro praticato in Italia è superiore di 0,204 euro.

Per quanto riguarda l'incidenza fiscale, invece, in Italia il dato medio (59,1%) è superiore a quello europeo di ben 5,4 punti. Chi in Italia dispone di un'autovettura alimentata a gasolio quando si reca presso un'area di servizio paga il prezzo più alto in Ue: 1,624 euro al litro, ben 0,228 euro in più della media dell'area dell'euro.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il