BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Borse emergenti, Europa e Usa:dove e su cosa investire nella seconda metà del 2013.Consigli analisti

Andamento Borse Usa, europee ed emergenti: situazione e prospettive



Bric e Paesi emergenti: alcuni analisti consigliano di tornare ad investire proprio su di essi nei prossimi mesi, da luglio a dicembre 2013. Se l'annuncio della Fed americana della fine di una politica monetaria iper espansiva ha portato, qualche settimana fa,  Fed e la conseguente impennata dei tassi Usa, il flusso verso gli emergenti è diminuito, con pesanti effetti su azioni, obbligazioni e valute, ora, secondo alcuni analisti, si può tornare a guardare con interesse ai Paesi emergenti, dalle azioni mediorientali al Peso messicano.

Come riportato per esempio, dal Sole 24 Ore, Pimco Emerging Local Bond Fund ha acquistato bond brasiliani e messicani, perché “E' difficile trovare tassi d'interesse invitanti come quelli del Brasile, che è comunque un Paese investment grade”, come ha spiegato Michael Gomez di Pacific Investment.

Intanto nel Vecchio Continente, dopo che il presidente della Bce, Mario Draghi, ha annunciato che i tassi nell’eurozona rimarranno bassi ancora a lungo, le Borse, che fino a qualche tempo prima vivevano incertezza e forte volatilità, sono tornate a segnare rialzi che vanno dal 3,4% di Piazza Affari, al 2,1% di Francoforte.

Anche se, nonostante questi risultati, rimangono oscure, secondo CorrierEconomia, le prospettive economiche in Italia, soprattutto a causa di timori di peggioramento della crisi. In Europa si impone come migliore la borsa di Francoforte, che negli ultimi mesi ha dato grandi soddisfazioni.

E le prospettive sono decisamente rosee. Secondo, infatti, gli analisti di JPMorgan private banking, l’indice Dax delle grandi capitalizzazioni, che oggi si attesta intorno agli 8 mila punti, potrebbe raggiungere quota 9 mila, con un ulteriore aumento di oltre il 12%.

Del resto, come ha spiega Federico Mobili, gestore azionario globale di Bnp Paribas Ip, “Il listino tedesco è ricco di società industriali come Siemens, gruppi automobilistici leader sia nella fascia alta, come Bmw, che nella fascia media e popolare del mercato, come Daimler e Volkswagen.

Queste società potrebbero avvantaggiarsi notevolmente di una ripresa dell’economia europea ma il loro vero punto di forza è dato dalle esportazioni nel resto del mondo, non soltanto nei paesi avanzati, il che mette i loro utili e i loro fatturati al riparo dalle debolezze della congiuntura economica europea”.

Secondo il gestore la mossa vincente è puntare proprio su Siemens e Allianz. Bene, però, anche la Borsa di Londra, dove primeggiano soprattutto i gruppi farmaceutici, le industrie alimentari e delle bevande, le utilities e le telecomunicazioni, e alcuni tra i principali produttori di tabacco a livello globale.

Secondo CorrierEconomia, il buon andamento della Borsa di Londra dipende essenzialmente dal fatto che, potendo contare su una politica monetaria e su una valuta indipendente, la sterlina, il Paese ha la possibilità di giocare la leva di una svalutazione del cambio che si è rivelata un elemento di stabilizzazione nei momenti peggiori della crisi.

Completamente diverso, invece, l’andamento di Piazza Affari, in Italia, dove la situazione sembra negativa soprattutto in vista di prospettive allarmanti per la situazione dell’economia del Belpaese.

Secondo l’Fmi, infatti, la ricchezza italiana diminuirà dell’1,8% entro la fine del 2013. Ma proprio l’estrema debolezza del listino milanese potrebbe trasformarsi in un elemento di forza.

Spostandoci dall’altra parte dell’Oceano, in Usa, gli indici di Wall Street sembrano essere tornati sui massimi, ma sono in molti coloro che consigliano di investire ancora. L'S&P 500 è, infatti, ai massimi ma come vanno le altre assett class, dall'oro al petrolio fino ai titoli di Stato.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il