Mutui 2013 tassi variabili e fissi:spese e costi da considerare non solo migliori tassi di interessi

Spese apertura e gestione mutui: quali sono



Nel momento in cui si decide di stipulare un mutuo è bene considerare le proprie esigenze e possibilità prima di orientarsi verso un tasso variabile o fisso, ma è anche bene considerare le altre spese che un mutuo prevede.

Solitamente, infatti, insieme al tasso che viene applicato e che solitamente indirizza il potenziale mutuatario verso la scelta, i mutui prevedono anche spese accessorie come le spese bancarie di apertura, i cosiddetti costi di istruttoria richiesti dalla banca per valutare la domanda di mutuo, la cui incidenza varia notevolmente da banca a banca, da zero fino ad un oneroso 2% dell'importo mutuato e il cui costo viene solitamente detratto dalla somma finanziata al momento dell'erogazione.

Per completare l'istruttoria servirà una perizia del valore dell'immobile e il costo della perizia si aggira solitamente tra i 200 e i 300 euro, cui andranno aggiunti IVA (20%), contributo Cassa Previdenza (dal 2% al 4% secondo la categoria) ed eventuali spese di viaggio in caso di immobili remoti.

Tutti i mutui ipotecari richiedono, poi, il coinvolgimento del notaio per la stipula del contratto. Il costo, in questo caso, varia in base alla zona geografica, il tariffario del professionista e l'importo dell'iscrizione ipotecaria, ma si aggira comunque sempre tra i 2.000 e 3.000 euro.

C’è poi da considerare che i mutui ipotecari sono sempre soggetti ad un'imposta, che la banca trattiene per conto dell'erario dall'importo finanziato, e che ammonta allo 0,25% del mutuo salvo che il finanziamento riguardi l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della seconda casa, casi in cui l'imposta viene aumentata al 2%.

E poi ci sono da considerare i costi delle eventuali polizze, come quella incendio, fideiussoria (che prevede una spesa di circa lo 0,20% annuo sulla frazione assicurata, da versare anticipatamente); o la polizza vita.

Quando, infatti,  i richiedenti raggiungono l'età di 65/70 anni prima del termine del mutuo, viene spesso richiesta un'assicurazione sulla vita e il costo di questa copertura può essere anche superiore a 30 euro mensili.

L'entità della spesa, che dovrà calcolare un assicuratore, dipende da sesso, età e durata della polizza. E ci sono poi tutte le microspese di gestione da considerare, come quella per il rilascio della certificazione annuale degli interessi passivi o della spedizione delle comunicazioni di variazione del tasso.

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di Marianna Quatraro pubblicato il