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Obbligazioni o azioni 2013: le Borse saranno le migliori nel secondo semestre secondo analisti

Azioni meglio di obbligazioni nella seconda parte dell’anno: il parere degli esperti



I mesi di luglio-agosto-settembre-ottobre-novembre-dicembre 2013 saranno quelli che torneranno a privilegiare le Borse e le azioni torneranno ad essere gli investimenti migliori, soprattutto una volta passata la bufera degli annunci della fine delle iniezioni di liquidità, come previsto da Andrea Nascè, direttore investimenti di Ersel sgr al timone del bilanciato Fondersel dal 2004, che ha spiegato: “Siamo convinti che dalle Borse possa venire la remunerazione più interessante del rischio nei prossimi mesi”.

Ma questa è l’opinione di molti analisti. Opinione condivisa anche da Lorenzo Alfieri, country head per l’Italia di JP Morgan, secondo cui “Nella seconda parte dell’anno le azioni saranno da preferire alle obbligazioni”. E specifica che “In Europa, in caso di recupero delle condizioni economiche, i periferici come Spagna e Italia hanno maggiori chance”.

Se dopo l’annuncio della Federal Reserve, i bond sono crollati, le parole di Ben Bernanke di voler porre fine alla politica monetaria espansiva indicano anche una ripresa dell’economia americana, il che vuol dire crescita.

E ciò significa, secondo gli esperti, che se ci sarà la ripresa, a beneficiarne sarà sicuramente il mercato azionario. In questo momento sono già tornate a cresce le azioni Usa ed anche i listini europei hanno ripreso una fase di recupero che sembrava essersi interrotta dopo l’annuncio della Federal Reserve americana di rallentare il programma di acquisto di titoli sul mercato secondario.

Ma in Europa, le parole del presidente della Bce, Mario Draghi, che ha annunciato che “I tassi nell'eurozona rimarranno bassi ancora a lungo” ha scatenato reazioni di entusiasmo sulle Borse. Sembra dunque unanime il parere degli esperti secondo cui le azioni sono decisamente da preferire alle obbligazioni.

E sono molti anche coloro che ritengono, come riportato da Affari e Finanza, che di qui a fine anno sarà l’Europa a conseguire i migliori risultati di tutte le aree nonostante la recessione e i debiti sovrani.

Secondo Emilio Franco, responsabile investimenti di Ubi Pramerica, “Sui tassi pesa l’incognita del prossimo semestre che ruota intorno alla Fed, per vedere se e quando deciderà il rallentamento degli acuisti dei titoli di Stato. Ecco perché meglio posizionarsi nella parte breve della curva e scegliere Paesi come l’Italia con rendimenti interessanti e rischio-tassi interessante. Sul fronte azionario, invece, l’imperativo è diversificare”.

Bene, secondo Franco, Giappone, Cina ed Europa. Alessandro Aspesi, country head per l’Italia di Threadneedle, preferisce invece puntare su Wall Street, “la carta giusta da giocare”. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il