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Detrazioni arredamento, mobili, cucine, elettrodomestici, televisori: regole ufficiali Governo Letta

Come richiedere le nuove detrazioni mobili ed elettrodomestici: le regole da seguire



La detrazione del 50% sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici comprende anche agevolazioni per mobili, cucine ed elettrodomestici, televisori, e detrazioni previste anche per pompe di calore e caldaie.

La detrazione per l’acquisto di mobili vale, come detto, per gli elettrodomestici, e non solo ad incasso come inizialmente previsto, di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni).

Il beneficio per frigoriferi, forni, e lavastoviglie si potrà ricevere solo se elettrodomestici in questioni e mobili fanno parte dell’arredo di un immobile ristrutturato. E sono comprese nelle detrazioni anche le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, come televisori e lampade.

Chi decide, dunque, di comprare frigoriferi, lavastoviglie e lavatrici entro il 31 dicembre 2013 potrà cusufruire della detrazione del 50% dell’importo sostenuto, fino a un massimo di 10 mila euro, insieme al tetto massimo di spesa di 96.000 euro previsto per la ristrutturazione dell’immobile.

Il soggetto potrà beneficiare di un abbattimento d’imposta pari a 1.000 euro, da suddividere in 10 esercizi, perché, in sede di dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2013, il contribuente godrà di una detrazione pari a 100 euro.

Per accedere al bonus bisognerà presentare tutti i documenti relativi all’intervento di ristrutturazione, il cui pagamento deve essere effettuato con bonifico bancario nell’anno 2013 e dovrà riportare la causale del versamento utilizzata da banche e Poste Italiane; il codice fiscale del beneficiario della detrazione; e il numero di partita Iva per cui viene effettuato il bonifico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il