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Imu 2013 prima casa e imprese: detrazioni o abolizione. Chi dovrebbe pagare

Ridurre Imu su abitazioni principali e imprese: cosa potrebbe cambiare?



“Bisogna evitare l'incremento di un punto Iva e ridurre l'Imu sulla prima casa delle famiglie, sugli immobili strumentali delle aziende, sui capannoni la ‘prima casa delle aziende’. E’ necessario poi togliere la pressione fiscale dove l'effetto moltiplicatore è il massimo”.

Il  ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, punta dunque a ridurre l'Imu sulla prima casa delle famiglie e sulle imprese. Ma dice anche: “La nostra economia è giunta ad un punto delicato da cui ogni ulteriore scivolamento metterebbe in serio repentaglio il nostro benessere e la tenuta sociale del tessuto del nostro Paese”.

Per il ministro bisogna superare “la monocultura del rigore, quando non è associata ad altro”. E mentre il ministro Zanonato rilancia sulla riduzione dell’Imu sulle prime abitazioni, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, ha confermato: “L'Imu sulla prima casa sarà abolita ma non per tutti e non ci sarà alcuna stangata sui villini.

La sospensione del pagamento finora non ha riguardato le case di lusso: per esempio si può intervenire in tal senso, senza toccare in alcun modo le villette bifamiliari dei pensionati. La logica deve portare ad una eliminazione dell'Imu prima casa dentro un disegno complessivo della fiscalità sugli immobili che coinvolga anche i comuni”.

Queste le ipotesi allo studio, mentre comunque il Pdl non ha intenzione di abbandonare la propria richiesta di abolizione totale del pagamento Imu sulla prima casa per i cittadini.

Saranno esenti dal pagamento Imu gli immobili che sono proprietà e che sono utilizzati dalle piccole e micro imprese per l’esercizio delle nuove attività economiche, se si trovano nelle zone franche urbane, ZFU. L’esenzione sarà valida per i primi 4 anni a partire dal periodo di imposta di accoglimento dell’istanza da presentare al ministero dello sviluppo economico.

Questo almeno quanto stabilito dal decreto del ministero dello sviluppo economico 10 aprile 2013, fissato dal ministero dell’economia e delle finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 dell’11 luglio 2013. La questione sarà in discussione nelle prossime settimane, nell’attesa del 31 agosto, quando dovrà essere presentata la nuova riforma dell’Imu secondo quanto annunciato dal premier Letta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il