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Pensioni Governo Letta: quando e come si potrà uscire con Governo Letta. Le nuove regole

Il piano pensioni flessibili del governo Letta: come funziona


Andare in pensione a 62 anni con 35 anni di contributi e accettando penalizzazioni per ogni anno di anticipo in cui si lascia il lavoro rispetto all’attuale soglia prevista dei 66 anni, ma anche ricevendo incentivi se, al contrario, si decide di lasciare il lavoro più tardi, fino ad un massimo di 70 anni.

Queste le novità pensioni che potrebbero arrivare. Il governo punta, dunque, alla flessibilità in uscita con sistemi di disincentivi e bonus. Le penalizzazioni dovrebbero essere pari al 2% delle anzianità retributive maturate fino al 31 dicembre 2011 per ogni anno di anticipo all'accesso rispetto alla soglia dei 66 anni di età anagrafica, per cui un lavoratore che lascia a 62 anni potrebbe subire una riduzione paria anche all'8%, mentre oggi la pensione di vecchiaia raggiungendo un requisito minimo, insieme ad un requisito contributivo di almeno vent’anni di contribuzione.

Seguiranno gli stessi calcoli i bonus, che andranno da 2% in poi in base agli anni in cui si decide di rimanere a lavoro, fino a 70 anni.

Per il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, “l’idea di una possibilità di far scegliere al lavoratore il momento in cui andare in pensione è la cosa migliore”, mentre per la Cisl bisogna “distinguere tra persone e persone perché ci sono persone che possono restare fino a tardi al lavoro e ci sono persone che non possono farlo perché magari il lavoro è pesante o perchè è insostenibile”.

Servirebbero, dunque, norme specifiche per lavoratori precoci e coloro che svolgono lavori usuranti e che al lavoro fino anche ai 62 anni non possono rimanere.

Il sistema pensioni di oggi prevede che dal 2018 l’età fra uomini e donne sia equiparata a 67 anni, che da quest’anno si vada in pensione a 66 anni e 3 mesi per gli uomini in pensione di vecchiaia, e a 62 anni e 3 mesi per le donne. Modificata anche l’età della pensione anticipata: 42 anni e 5 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 5 mesi per le donne.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 18/07/2013 alle ore 10:35