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Imu 2013: oggi decisione ufficiale su abolizione, cancellazione e detrazioni Governo Letta

Come potrebbe cambiare l’Imu: oggi in discussione al governo



E' stato convocato per oggi, giovedì 18 luglio, il tavolo di governo che discuterà di novità Imu e Iva. Per quanto riguarda quest'ultimo punto, con un decreto approvato a fine giugno, il governo ha rinviato dal primo luglio al primo ottobre l'aumento di un punto percentuale dell'aliquota ordinaria, dal 21 al 22%, e per ‘recuperare’ le risorse necessarie a tale copertura, il Tesoro ha inserito una generale revisione degli acconti fiscali, che nel caso di Irpef ed Irap sulle società di capitale sono saliti dal 99 al 100%, mentre l'acconto Ires è aumentato al 101% e la ritenuta sugli interessi di conti correnti e depositi è cresciuta al 110%.

Secondo quanto lasciato intendere Letta nelle scorse settimane, il governo potrebbe rinviare l'aumento dell'Iva di altri tre mesi, fino al primo gennaio 2014, attraverso un emendamento alla legge di conversione del decreto, sempre però che si riesca a trovare l'ulteriore miliardo necessario per non compromettere l'impegno a mantenere il deficit sotto il 3% del Pil.

Più complessa la questione Imu: le ipotesi sul tavolo sono la cancellazione della tassa sulla prima casa, così come auspicato, o meglio preteso, dal Pdl; l’innalzamento della soglia di esenzione a 600 euro sulla prima casa, dall’attuale soglia di 200, cosa che renderebbe esenti da Imu oltre l’80% dei proprietari.

Il problema anche in questo caso sono le coperture, perchè la cancellazione totale della tassa sulla prima casa chiesta dal Pdl richiede una copertura di 4 miliardi di euro Ma c’è anche l’ipotesi di introdurre, a partire da settembre, una service tax in cui far confluire anche la Tares.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il