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Pensioni: Damiano e Polverini. I disegni di Legge in Parlamento per cambiare riforma a settembre

Le proposte Damiano e Polverini sulle pensioni e per risolvere questione esodati



Insieme a Iva, Imu e questione esodati, il nodo pensioni resta uno degli importanti impegni che il governo Letta è chiamato ad osservare.

Secondo quanto annunciato, le modifiche in merito saranno discusse a settembre, tempo in cui dovrà essere sciolto necessariamente, come anticipato, anche il nodo esodati che rappresenta un’urgenza sociale per il nostro Paese oggi, perché coinvolge migliaia e migliaia di persone che rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione.

Ma questione pensioni e questione esdoati sembrano decisamente correlate. Attualmente della grande platea di esodati,  quasi nessuno ha effettivamente percepito la pensione che avrebbe dovuto avere.

In base agli ultimissimi dati Inps, al 10 giugno 2013, solo l’8% di coloro che hanno presentato domanda di pensione allo Stato hanno finora effettivamente riscosso una vera e propria pensione e sono solo 11.384 i salvaguardati che, ad oggi, hanno raggiunto la conclusione del lunghissimo iter per rientrare nelle tutele previdenziali dello Stato, a fronte dei 130.130 presi in carico.

I dati diffusi dall’Inps riguardano solo il primo decreto e l’Inps, in merito, specifica che le situazioni prese in carico a livello di certificazione sono 62mila sulle 65mila preventivate, meno 4,6% rispetto alle previsioni iniziali. Cesare Damiano del Partito Democratico ha avanzato una proposta di legge per una riforma che punta ad un grande aumento della flessibilità e che dà al lavoratore la possibilità di andare in pensione a 62 con 35 anni di contributi.

Ma, rispetto alla soglia dei 66 anni, per ogni anno di anticipo in cui si va in pensione, si dovrebbe accettare una riduzione del 2% dell'importo, che potrebbe raggiungere un massimo dell'8% se per esempio si decide di lasciare il lavoro a 62 anni. Questo piano prevede anche bonus della stessa misura 2% per ogni anno di ritardo in cui si va in pensione, fino alla soglia massima dei 70 anni.

Questa proposta è volta a risolvere il problema esodati, modificando la riforma previdenziale dell'ex-ministro Fornero, che ha innalzato di colpo l'età del pensionamento, perché un sistema pensionistico più morbido così indicato aiuterebbe il ricambio generazionale tra lavoratori anziani prossimi alla pensione e giovani in cerca di occupazione stabile.

La deputata Renata Polverini, ex-presidente della Regione Lazio, sulla scia della proposta di Damiano, propone l'accesso al pensionamento con le vecchie regole per gli esodati che necessitano di tutela. Secondo tale proposta, le eventuali coperture dovrebbero derivare dai proventi dei giochi pubblici, attraverso misure che i Monopoli di Stato decideranno dopo l'entrata in vigore della legge.

autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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