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Imu 2013 prima casa e aziende, esodati, aumento iva: decisioni entro 31 agosto Governo Letta.Ipotesi

Le priorità del governo Letta: nodi da sciogliere entro l’estate



Saranno mesi estivi impegnativi per il nuovo governo Letta chiamato a dover risolvere, necessariamente, questioni prioritarie come l’Imu, l’aumento iva e l’urgenza degli esodati. L’appuntamento con la riforma dell’Imu, e la discussione sull’aumento iva, è fissato per il prossimo 31 agosto.

Solo allora si saprà quale sarà il destino della tassa sugli immobili, chi colpirà, chi ne sarà esente e quanto si dovrà pagare. Le ipotesi allo studio per riorganizzare la tassa sugli immobili prevedono un possibile innalzamento della franchigia a 600 euro dagli attuali 200 e questo esenterebbe dal pagamento l’80% dei contribuenti; una possibile rideterminazione delle case di lusso, e una conseguente rimodulazione della tassa, in base alla composizione del nucleo familiare e dell’Isee, evitando stangate sui villini; modifiche e agevolazioni previste anche per aziende, negozi e capannoni, considerate ‘prime case’ per gli imprenditori; e l'introduzione di una service tax che comprenda anche la Tares.

Su aziende e capannoni, il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha ricordato che il decreto prevede già la deducibilità della tassa sui capannoni e sui terreni da Ires e Irap, anche se, come anticipato, si tratta di una detrazione che entrerà in vigore solo nel 2014 con la prossima dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda l’aumento di un punto percentuale dell’Iva, dal 21 al 22%, rimandato dal primo luglio al primo ottobre, con i conseguenti aumenti degli acconti Irap, Irpef e Ires da pagare, tocca ora al governo decidere che strada seguire.

Anche di questa questione si saprà l’esito alla fine dell’estate: potrebbe, per esempio, saltare l'aumento delle accise o l'aumento dell'acconto su Ires e Irap per non gravare troppo sulle imprese e cambiare, pertanto, le coperture per far saltare proprio l’aumento, considerando che al miliardo di euro già stanziato per rinviare l'aumento Iva fino ad ottobre, bisognerà aggiunti altri 800 milioni di euro per farlo slittare ulteriormente fino a gennaio, come proposto.

Altro nodo da sciogliere entro l’estate quello degli esodati, che sarà, probabilmente, strettamente connesso alla riforma del sistema previdenziale.

Il problema principale da risolvere sarà quello delle coperture per i 130mila esodati già salvaguardati dai tre decreti varati dal precedente governo Monti, nonché cercare di definire esattamente il numero di coloro ancora oggi privi di tutela ma che rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il