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Btp: come realizzarsi una pensione e una rendita. Consigli titoli emissioni lunga scadenza

Investire in Btp trentennali per assicurarsi un rendimento post pensione. I consigli



Se è vero, come emerso dall'ultimo rapporto Inps, che i valori medi degli assegni previdenziali ai pensionati sono decisamente crollati, tanto che una buona platea di loro stenta addirittura a raggiungere i 500 euro, e che molti scelgono di investire parte del loro patrimonio mensile in un fondo pensioni che potrà assicurare al lavoratore, al termine della sua vita lavorativa, di mantenere inalterato il proprio stile di vita, diversi esperti consigliano di puntare anche sui Btp, per assicurarsi una rendita pensionistica.

L’investimento consigliato è quello in Btp trentennali. Ma scegliere questo prodotto non è cosa semplice. Quando si decide di acquistare una qualsiasi emissione obbligazionaria con durata superiore ai 12 mesi, bisogna infatti considerare diversi fattori, tra i più importanti, il rendimento effettivo a scadenza, che si ottiene solo a condizione che gli interessi percepiti vengano reinvestiti, acquistando quindi nel tempo altre quote parte dello stesso titolo che li ha prodotti.

La ricetta migliore proposta da Corriere della Sera prevede la scelta di un Btp trentennale, esente da imposta di successione. Scegliendo questa lunga scadenza e volendo, per esempio, investire 25 mila euro di Btp 4,75% con scadenza 1 novembre 2044, collocato poco più di un mese fa, all’atto del rimborso il valore nominale salirà a 88 mila euro, mentre con un investimento iniziale di 50 mila a scadenza se ne otterranno 177 mila euro.

Chiaramente, scegliendo tale investimento si gioca sempre sull’incognita legata alla durata dell’emissione, perché nel tempo ad ogni variazione di un punto dei rendimenti di mercato, il prezzo del Btp trentennale oscilla, in su o in giù, di 13 punti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il