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Detrazioni casa 50-55%, arredamento, mobili, elettrodomestici, cucina 2013: cosa bisogna sapere

Tutte le regole per ottenere i bonus ristrutturazioni e mobili



E’ stato esteso fino al 31 dicembre 2013 le detrazione sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, portando l'aliquota sale al 65% rispetto all'attuale 55% e confermando la detrazione per le ristrutturazioni al 50%. Potranno beneficiare dei bonus anche mobili, cucine ed elettrodomestici.

Per le spese documentate sostenute dal primo luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013 o fino al 30 giugno 2014 (per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio), spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Per le ristrutturazioni edilizie, la detrazione sarà invece del 50% rispetto al precedente 36 per spese fino ad un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro.

La nuova proroga delle detrazioni al 31 dicembre prevista nel decreto legge ha introdotto anche dei bonus del 50% sull'acquisto degli arredi destinati però all'edificio oggetto di ristrutturazione, per un massimo di 10mila euro.

Le detrazioni del 50% valgono per mobili, lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi, ma anche televisori e lampade, quindi non solo gli elettrodomestici da incasso come inizialmente previsto, e del 65% per le pompe di calore e le caldaie legati però all'edificio per i quali sono stati effettuati i lavori di ristrutturazione.

Il bonus per i lavori in casa ma anche quello per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, come per esempio frigo e lavatrici, spetta soltanto per pagamenti effettuati con bonifico (bancario, postale, con home banking) purchè riporti la causale del versamento, il codice fiscale di chi effettua il versamento e poi beneficerà della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale di chi effettua i lavori o vende i mobili e gli elettrodomestici.

Tutti i limiti di spesa relativi ai bonus edilizi, siano essi per le ristrutturazioni, per la riqualificazione energetica o per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, si riferiscono al singolo immobile.

Quando ci sono più proprietari la parte di spesa detraibile va divisa per il numero dei partecipanti: ognuno dei quali calcolerà la detrazione del 50% su quell'importo, mentre quando i lavori si protraggono per più anni, la spesa da considerare per la detrazione è quella sostenuta in ogni anno.

Ricordiamo poi che il bonus mobili è legato esclusivamente all'acquisto dell'arredamento per la casa appena costruita o appena comprata non può essere detratto dalle imposte.

La norma del decreto sui bonus (Dl 63/2013) precisa che è agevolabile il 50% fino a un massimo di spesa di 10mila euro per i mobili finalizzati all'arredo dell'immobile su cui è stata eseguita una ristrutturazione. Nessuna agevolazione prevista per le nuove costruzioni. La detrazione spetta al soggetto che ha pagato le opere e che risulta l'intestatario della fattura.

Non è necessario essere proprietari dell'immobile, il bonus vale per il contribuente che sostiene la spesa purché risulti da bonifico e fattura. La detrazione del 50% vale anche l'acquisto del box che è pertinenza dell'abitazione. Il bonus spetta a condizione che l'ammontare sia specificamente documentato ed emerga il vincolo di pertinenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il