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Azioni o obbligazioni aziendali, Stato, Btp seconda parte 2013: consigli analisti si dividono

Andamento mercati e consigli investimenti: la situazione



Il mercato balla, gli scenari cambiano, qualcosa invece si rimette a posto e il mondo finanziario vive nell’incertezza. E se nella prima parte del 2013 i mercati azionari sono stati euforici, secondo gli esperti questa tendenza continuerà anche nella seconda metà dell'anno.

La rivalutazione dei mercati azionari è dovuta in gran parte anche alle politiche monetarie espansive adottate dalle banche centrali. Sussiste infatti una significativa correlazione fra il bilancio della Fed e l’andamento dell’indice S&P 500, “Questa politica accomodante verrà mantenuta anche nei prossimi trimestri”, ha detto Nadège Dufosse, asset allocation strategist, “qualsiasi mossa di innalzamento dei tassi di interessi è ancora prematura stante l'elevato livello di disoccupazione e l'inflazione relativamente contenuta”.

Dufosse ritiene infatti che la Fed manterrà un atteggiamento prudente e pragmatico nello sviluppo delle sue decisioni. Allo stesso tempo, la banca centrale giapponese dovrà muoversi per conservare la credibilità guadagnata dopo il lancio, avvenuto con successo, dei provvedimenti generalizzati di allentamento. 

Secondo Andrea Nascè, direttore investimenti di Ersel sgr al timone del bilanciato Fondersel dal 2004: “Restiamo dell’idea che l’economia americana sia quella più convincente, in questo momento anche più di quelle dei Paesi emergenti.

Quindi la nostra ricetta per i prossimi mesi non cambia: azioni internazionali e oculata diversificazione anche in campo valutario. Aspettando la rivincita del dollaro”.

Dello stesso parere anche Giovanni Daprà, direttore investimenti di MoneyFarm, sim online di consulenza indipendente, secondo cui “di fronte alla prospettiva della fine graduale delle iniezioni di liquidità tutti gli asset perdono terreno. Compresi l’oro e le obbligazioni fino a ieri più blasonati. E questo trend, tra alti e bassi, può continuare finché, appunto, l’economia non si riprenderà sul serio e allora i primi a risalire dovrebbero essere i mercati azionari”.

Alcuni analisti ritengono poi che sia il momento giusto per tornare ad investire su Bric e Paesi emergenti, come azioni mediorientali, Peso messicano, bond brasiliani. Secondo Michael Gomez di Pacific Investment “E' difficile trovare tassi d'interesse invitanti come quelli del Brasile, che è comunque un Paese investment grade”.

Secondo la view di ING Investment Management, poi, nel corso del 2013 le obbligazioni high yield continueranno a offrire un profilo rischio-rendimento interessante rispetto ad altre alternative di investimento a reddito fisso.

Secondo Tim Dowling, Global Head of Credits e Lead Portfolio Manager Global High Yield di ING Investment Management, “L’attuale contesto economico mondiale evidenzia una moderata ripresa, accompagnata da bassa inflazione nelle economie sviluppate. I tassi di crescita globali compresi tra il 2 e il 3% continuano a sostenere il credito, ma concedono poche possibilità di errore.

Per quanto l’Europa rimanga bloccata in una fase di prolungata recessione, molte delle sue società svolgono buona parte delle proprie attività oltre i confini europei.

Nel primo semestre del 2013 le emissioni di obbligazioni ad alto rendimento hanno raggiunto livelli elevati, e con la progressiva stabilizzazione del mercato ci aspettiamo una ripresa dell’attività”. Secondo le stime di ING IM i tassi di riferimento a breve termine dovrebbero rimanere bassi per un lungo periodo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il