Mutui 2013: sempre più difficili da ottenere. Serve intervento del Governo Letta

Serve intervento governo a sostegno di edilizia e famiglie: la situazione



Continua ad essere difficile riuscire ad ottenere un mutuo da parte delle banche e continuano ad essere alti i loro tassi, segno che in questi mesi la situazione non sembra essere per niente cambiata, segno che la crisi del mercato immobiliare continua e si protrarrà, probabilmente, ancora per un bel pò.

Oggi i costi dei mutui sono sempre più elevati anche a causa del fatto che le banche richiedono troppe garanzie per l'accensione del mutuo che le famiglie italiane non possiedono e applicano spread che fanno lievitare notevolmente i costi.

Del resto l'Italia, continua ad essere maglia nera in Europa in quanto i finanziamenti ipotecari sono i più cari rispetto agli altri Paesi del Vecchio Continente, secondo quanto emerso da un Rapporto dell'Adusbef. Nel Belpaese si pagano infatti ben 23.760 euro in più sui mutui rispetto all'Europa.

Secondo i dati resi pubblici dal Barometro Crif, nel 2013 le richieste di mutui sarebbero diminuite addirittura del 42% rispetto al 2012 e, secondo gli analisti, la situazione dei mutui in Italia è destinata a peggiorare ulteriormente, perché l'Eurirs dovrebbe aumentare ancora in pochi mesi.

Ma le parole del presidente Bce Mario Draghi, secondo cui i tassi rimarranno all’attuale livello o più in basso per un periodo esteso, sembrano rasserenare le famiglie italiane, perché la situazione sembra poter rimanere stabile.

Perché il mercato riparta è, dunque, necessario un intervento da parte del governo a sostegno del settore edilizia e per aiutare giovani coppie, single, pensionati, con un piano nazionale efficiente.

In controtendenza, però, mentre diminuiscono i mutui, aumentano quelli per le seconde case. Secondo, infatti, un’indagine svolta dal portale Mutui.it, in collaborazione con Facile.it, i mutui seconda casa sono passati, in un anno, dal 4% al 6% del totale dei finanziamenti erogati.

E secondo Lorenzo Bacca, responsabile business unit mutui dell’azienda “Che la percentuale di erogazioni per l’acquisto di una seconda abitazione sia in leggero aumento rispetto allo scorso anno è interpretabile da un lato alla luce del calo dei prezzi del mattone, forte soprattutto in alcune zone d’Italia, e dall’altro perché resiste una piccola percentuale di italiani che non ha problemi ad ottenere un mutuo e, sfruttando la propria storia creditizia e i propri risparmi, investe ancora negli immobili”.

L’analisi ha messo a confronto il numero delle erogazioni di mutui nel periodo gennaio-giugno 2013 con quelle del primo semestre del 2012, evidenziando come i mutui per l’acquisto della seconda casa vedano una riduzione tanto dell’importo richiesto quanto del valore erogato: l’importo medio che si cerca di ottenere si ferma a circa 125.000 euro, il 10% in meno rispetto al 2012, mentre il valore concesso mediamente dalle banche scende a soli 98.000 euro, ben il 18,6% in meno.

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di Marcello Tansini pubblicato il