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Imu 2013: prima casa. Cancellazione e abolizione per quasi tutte Governo Letta. Chi pagherà

Abolire o rimodulare l’Imu sulle prime case: la situazione e cosa potrebbe cambiare dopo l’estate



Mentre sono in arrivo rincari Imu sulle seconde case, che in molti casi potrebbero ad arrivare al 10,6 e al 9,6 per quanto riguarda gli immobili industriali, come denunciato dal vice sindaco di Ivrea, Enrico Capirone, che ha fatto sapere come nel suo comune l’aliquota Imu sulla prima casa è salita al 6 per mille (mentre lo scorso anno era al 4,4 per mille), mentre quella sulle seconde case è salita al massimo, ovvero il 10,6 per mille, a cui si affianca il 9,6 per mille per gli immobili industriali; e dal sindaco di Reggio Emilia, dove l’Imu sulle seconde case è al 10,6 per mille, molti altri cittadini potrebbero invece tirare un sospiro di sollievo se solo proprietari di prime case, su cui la tassa non dovrebbe più pesare se abolita del tutto come a più riprese richiesto dal Pdl.

Se, da una parte, c'è chi pensa che per mancanza attualmente di risorse che possano andare a coprire quei 4 miliardi che l'Imu sulla prima casa porterebbe nelle casse dello Stato, la decisione del pagamento o meno della tassa sulle prime case possa slittare al prossimo 2014, il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, dall'altra, potrebbe ripiegare su una soluzione transitoria che eliminerebbe quasi del tutto il pagamento sulle prime case.

Qualche mese fa, il governo ha congelato il pagamento della prima rata sulle prime case promettendo una riforma complessiva dell’Imu entro il 31 agosto. La sospensione dell'Imu non riguarda solo le abitazioni principali ma anche immobili appartenenti a cooperative edilizie, alloggi assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) ed enti di edilizia residenziale pubblica.

Se il governo cancellasse la prima rata per tutte queste tipologie di immobili il costo sarebbe di 2,4 miliardi, a cui aggiungere l'intervento sul saldo di dicembre.

Il Pdl di Silvio Berlusconi insiste nel chiedere che le abitazioni principali siano esenti dall'Imu, mentre il Pd di Letta e Scelta civica di Monti chiedono una rimodulazione per ridurre il carico fiscale sulle famiglie con redditi medio-bassi.

Intanto, il viceministro all’Economia Stefano Fassina ha annunciato che nell’ambito della riforma della disciplina dell'imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare “sarà dedicata attenzione, ai fini dell'individuazione delle necessarie risorse compensative, anche alla possibilità di rivisitare l'attuale regime delle agevolazioni fiscali, e l'intervento legislativo dei prossimi mesi costituirà il principio di un percorso di più ampio respiro del quale sarà tappa fondamentale la riforma della normativa catastale”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il