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Esodati: tante proposte e annunci per pensioni e soluzioni. Ma nulla cambia come per Imu e Iva

Tutto è ancora fermo ma si discute di questione esodati: le proposte di soluzione



Si discute da mesi, piovono proposte di legge, ipotesi di soluzioni ma la situazione continua ad essere ferma. E mentre il governo continua a discutere di Imu ed Iva, la questione esodati, nonostante ritenuta ‘un’urgenza sociale’ resta ancora ai margini.

E quasi 200mila persone rischiano ancora di rimanere senza lavoro e senza pensione, a causa delle nuove norme pensionistiche entrate in vigore a gennaio 2013 con la riforma Fornero e della lentezza del governo.

Spesso, infatti, sono stati annunciati cambiamenti imminenti, troppo spesso poi tutto è rimasto fermo, bloccato, facendo cadere nell’incertezza migliaia di persone che non sanno ancora quale sarà la loro ‘fine’.

Il tutto genera, chiaramente, timori e malumori e gli inviti al governo a far presto per trovare una soluzione definitiva per questa categoria di lavoratori continuano a crescere, da parte di forze politiche, sindacati e associazioni. Ma nulla cambia nonostante questi inviti. E probabilmente se ne riparlerà dopo l’estate.

Le proposte su cui attualmente si discute di più per sciogliere il nodo esodati, partono dalla proposta di legge sulle nuove pensioni avanzata da Cesare Damiano del Partito Democratico che prevede un aumento della flessibilità, offrendo al lavoratore la possibilità di andare in pensione a 62 con 35 anni di contributi e prevede, per ogni anno di anticipo in cui si va in pensione,  penalizzazioni del 2% dell’importo, fino a un massimo dell’8%.

Ma questo piano prevede anche bonus della stessa misura 2% per ogni anno di ritardo in cui si va in pensione, fino alla soglia massima dei 70 anni. Al vaglio anche le quattro proposte di legge arrivate in Parlamento: la prima è stata presentata dai deputati del Pd Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi e prevede la possibilità di mettersi a riposo con le vecchie regole per una serie di lavoratori, come coloro che sono stati autorizzati alla prosecuzione volontaria del versamento contributi entro il 31 gennaio 2012 o chi matura il diritto alla pensione entro 24 mesi dal termine del periodo di mobilità.

La deputata del Pdl Renata Polverini, ex-presidente della Regione Lazio, ha invece proposto l'accesso al pensionamento con le vecchie regole per gli esodati che necessitano ancora di tutela.

I deputati di Sel Gennaro Migliore, Titti Di Salvo e Giorgio Airaudo hanno presentato una proposta che prevede il diritto di andare in pensione per tutti, con le regole previdenziali esistenti nel momento in cui è stato firmato dal lavoratore un eventuale accordo per mettersi in mobilità.

Per finanziare il provvedimento, i deputati di Sel propongono di istituire un fondo ad hoc e di non eliminare l'imu sulla prima casa per chi detiene grandi patrimoni.

I due deputati della Lega Nord, Massimiliano Fedriga e Davide Caparini propongono, invece, di reperire le coperture finanziarie a favore della tutela degli esodati con i ricavi dei giochi e con le risorse del risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, istituito a sostegno delle aree del paese disagiate.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il