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Esodati: Governo Letta e soluzione entro 31 Agosto. Ma deve iniziare adesso

Soluzione esodati entro fine estate ma necessario iniziare discussioni ora. La situazione



La questione esodati, insieme a Imu ed Iva, secondo quanto annunciato dal governo, dovrebbe trovare una soluzione definitiva entro la fine dell’estate. Appuntamento, dunque, al primo settembre per sapere quale sarà il futuro delle quasi 200mila persone che al momento rischiano di rimanere ‘in mezzo alla strada’.

Ma per dare risposte certa a tutti coloro che attendono entro la fine di agosto, è necessario che le discussioni e gli incontri tra governo e parti sociali inizino da ora. Prioritario per risolvere la questione sarà reperire fondi per le coperture necessarie.

I fondi da reperire servono per dare la pensione non solo agli 11mila esodati, cifra resa noto proprio qualche giorno fa dall’Inps, ma a tutti i 130mila già salvaguardati dall’ex governo Monti; per allargare la platea dei tutelati alle altre 200mila persone ora ‘in mezzo alla strada’; e per pensare ad eventuali sussidi da destinare a chi ancora aspetta la pensione.

E sono ancora tanti. Secondo l’Inps, infatti, in tutto finora dei 130.130 lavoratori, circa 11.384 sono andati in pensione con le vecchie norme. Questi 11.384 sono coloro che hanno maturato i requisiti per andare in pensione, una prima tranche di quei 65mila lavoratori salvaguardati con il decreto del 2011. Inoltre, nel primo decreto riguardante 65mila persone, oltre 3mila accessi non sono stati assegnati, numeri che, se confermata anche dai due successivi decreti, potrebbe lasciare in dote risorse da reinvestire per tutelare nuovi casi.

Al momento si valutano quattro proposte di legge giunte il Parlamento: la prima, che ha come primi firmatari i deputati del Pd Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi, prevede la possibilità di lasciare il lavoro con le vecchie regole per una serie di lavoratori, come coloro che sono stati autorizzati alla prosecuzione volontaria del versamento contributi entro il 31 gennaio 2012 o chi matura il diritto alla pensione entro 24 mesi dal termine del periodo di mobilità.

La seconda, presentata dalla deputata del Pdl Renata Polverini, ex-presidente della Regione Lazio, prevede l'accesso al pensionamento con le vecchie regole per gli esodati che necessitano ancora di tutela e di reperire i fondi dai Monopoli di stato sui giochi; la terza è quella proposta dai deputati di Sel Gennaro Migliore, Titti Di Salvo e Giorgio Airaudo che prevede la possibilità di andare in pensione per tutti, con le regole previdenziali esistenti nel momento in cui è stato firmato dal lavoratore un eventuale accordo per mettersi in mobilità.

Infine, la proposta avanzata dai due deputati della Lega Nord, Massimiliano Fedriga e Davide Caparini, prevede di reperire le coperture finanziarie per gli esodati con i ricavi dei giochi e con le risorse del risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, istituito a sostegno delle aree del paese disagiate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il